La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato nei confronti di una ex direttrice di filiale bancaria. L'imputata aveva effettuato centinaia di operazioni non autorizzate sui conti dei clienti, sottraendo ingenti somme attraverso manipolazioni informatiche. La difesa sosteneva che il reato dovesse essere riqualificato come appropriazione indebita per beneficiare della prescrizione, ma i giudici hanno chiarito che, in assenza di una specifica delega di gestione da parte dei correntisti, la condotta integra il reato di furto aggravato, poiché il dipendente agisce sulla provvista di cui il cliente rimane l'unico possessore.
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