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Art. 636 Codice Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 636 Codice Penale

Invasione di terreni: Cassazione annulla la condanna
Due persone erano state condannate per l'ipotizzata invasione di terreni e pascolo abusivo ai danni di un'associazione religiosa. I giudici di merito avevano fondato la condanna sulle dichiarazioni di un testimone rese durante le indagini, le quali però non erano state chiaramente confermate durante il dibattimento in aula. La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi della difesa, rilevando un evidente travisamento della prova e una motivazione illogica riguardante sia il valore delle testimonianze sia la presunta responsabilità del secondo imputato. Per tali ragioni, i giudici di legittimità hanno annullato la sentenza di condanna, ordinando un nuovo processo di appello per riesaminare accuratamente le prove.
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Pascolo abusivo: gregge sul fondo altrui e ricorso respinto
L'Allevatore è stato condannato nei primi due gradi di giudizio per il reato di pascolo abusivo, avendo condotto il proprio gregge a pascolare su un terreno altrui senza autorizzazione. Contro la sentenza d'appello, l'imputato ha proposto ricorso in Cassazione lamentando l'insussistenza del reato e l'errata valutazione delle prove. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno accertato che l'Allevatore aveva il pieno controllo degli animali e la consapevolezza dell'assenza di permesso. Inoltre, i motivi d'impugnazione si limitavano a ripetere le argomentazioni già respinte in appello, richiedendo una non consentita rilettura dei fatti. Di conseguenza, l'Allevatore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Estorsione: Ricorso Penale Inammissibile per Reiterazione Doglianze
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale presentato da un'Imputata, condannata per estorsione. L'Imputata aveva impugnato la sentenza di condanna, ma i suoi motivi di ricorso erano una mera ripetizione di argomentazioni già esaminate e respinte nei gradi precedenti di giudizio. La Corte ha confermato la responsabilità dell'Imputata, basandosi sulle dichiarazioni della persona offesa e di altri testimoni. Di conseguenza, l'Imputata è stata condannata a pagare le spese processuali e a rimborsare le spese legali alla Parte Civile.
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Ricorso in Cassazione inammissibile per motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile poiché i motivi presentati dall'imputato erano generici, meramente riproduttivi di censure già respinte e miravano a una nuova valutazione dei fatti, compito esclusivo del giudice di merito. La decisione sottolinea che l'appello in sede di legittimità deve contenere una critica argomentata della sentenza impugnata, non un semplice dissenso. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Omicidio colposo: custodia di cani e responsabilità
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio colposo a carico di un allevatore, i cui cani da guardia, lasciati incustoditi, hanno causato la morte di una donna. La sentenza stabilisce che la gravità del fatto e l'elevata negligenza giustificano il diniego delle attenuanti generiche. Viene inoltre respinto il ricorso della madre, co-imputata per invasione di terreni, ritenendo provato il suo potere di fatto sull'immobile.
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