La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina aggravata e lesioni a un uomo che, dopo aver rubato una bicicletta, ha aggredito il proprietario. L'imputato chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, sostenendo che il valore della bici fosse minimo. La Corte ha respinto la richiesta, stabilendo un principio fondamentale: per valutare la tenuità del danno non si deve considerare solo il valore economico del bene rubato. Bisogna valutare l'offesa nella sua interezza, includendo i danni fisici, materiali (alla rastrelliera) e psicologici subiti dalla vittima. Poiché il reato ha leso più beni (patrimonio e persona), il danno complessivo non poteva essere considerato lieve.
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