LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 619 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 619 Codice di Procedura Penale

Patteggiamento e sospensione condizionale tra refuso e comando
Un'imputata patteggia una condanna per frode informatica e accessi abusivi, ottenendo la sospensione della pena senza vincoli aggiuntivi. Tuttavia, il giudice inserisce per sbaglio nella motivazione l'obbligo di svolgere quaranta ore di lavori di pubblica utilità, parlando al maschile di un beneficio già fruito. La difesa impugna la pronuncia lamentando l'alterazione del patto processuale. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile: nel binomio tra patteggiamento e sospensione condizionale, il dispositivo prevale sempre sulla spiegazione testuale quando quest'ultima contiene un banale errore di scrittura. I giudici di legittimità eliminano direttamente la frase errata dal testo e confermano la sentenza conforme all'accordo originale, escludendo sanzioni pecuniarie per l'imputata a causa dell'equivocità del provvedimento.
Continua »
Dati errati e persona reale: correzione dell’errore materiale
Il Pubblico Ministero ha chiesto la correzione dell'errore materiale presente in una decisione giudiziaria riguardo alla data di nascita dell'imputato. I registri del tribunale riportavano date discordanti e inesatte, attribuendo all'accusato anni di nascita incompatibili. I controlli eseguiti presso la banca dati dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente hanno accertato la reale identità del soggetto, chiarendo che le generalità indicate nei precedenti gradi di giudizio contenevano una svista anagrafica. La Suprema Corte ha accolto la richiesta della pubblica accusa. I giudici hanno quindi rettificato gli atti ufficiali, confermando le esatte generalità della persona coinvolta senza alterare la sostanza della decisione penale.
Continua »
Correzione di errore materiale su spese di lite
La Corte di Cassazione ha avviato d'ufficio una procedura di correzione di errore materiale per modificare il dispositivo di una propria precedente sentenza penale. Nel provvedimento originario, i giudici avevano condannato indistintamente tutti e quattro i ricorrenti al pagamento delle spese di rappresentanza e difesa a favore di due enti pubblici costituiti come parti civili. Gli enti si erano costituiti in giudizio esclusivamente contro tre dei quattro imputati. Il quarto ricorrente risultava estraneo alle loro richieste. La Suprema Corte ha accolto la richiesta della Procura Generale e ha emendato l'errore nel testo. La decisione ha limitato l'obbligo di rifusione delle spese processuali ai soli tre imputati effettivamente contrapposti alle parti civili, liberando il quarto da ogni onere economico indebito.
Continua »
Bancarotta fraudolenta documentale: pena ridotta per errore
Un Imprenditore è stato condannato per bancarotta fraudolenta documentale. La Corte d'Appello aveva inteso ridurre la pena a un anno e due mesi nelle motivazioni, ma il dispositivo indicava erroneamente un anno e quattro mesi. La Cassazione ha chiarito che, in caso di chiara discordanza ed errore materiale, la motivazione prevale sul dispositivo. Ha quindi rettificato la sentenza, riducendo la pena a un anno e due mesi. Gli altri motivi di ricorso, relativi all'incompatibilità del giudice e al mancato avviso di udienza, sono stati rigettati.
Continua »
Correzione di errore materiale: il nome sbagliato in sentenza
Durante la lettura del dispositivo in udienza, i giudici hanno indicato per errore il nome di un coimputato invece del reale destinatario della dichiarazione di estinzione del reato. La motivazione della sentenza indicava chiaramente il vero imputato a cui era ascritta l'imputazione ormai prescritta. Riconosciuta la presenza di una semplice svista formale nel verbale, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale. Con questo provvedimento, i giudici hanno aggiornato i registri d'udienza e il testo finale, rettificando il nome riportato nel verbale per allinearlo correttamente alle motivazioni espresse nella decisione originale.
Continua »
Correzione errore materiale sentenza: Quando la giustizia rimedia a un refuso
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale sentenza in un caso penale. Un Lavoratore aveva ricevuto una condanna con un errore di calcolo nella pena pecuniaria e detentiva. La Corte ha riconosciuto che si trattava di un mero refuso, un piccolo sbaglio. Ha quindi ordinato la rettifica del dispositivo, la parte finale della sentenza, per indicare correttamente la pena di tre anni di reclusione e 350 euro di multa. Questa decisione sottolinea l'importanza della precisione giudiziaria.
Continua »
Furto con destrezza tra finti acquisti e raggiri: la condanna
Un uomo ha simulato l'acquisto di merce all'interno di un negozio. L'autore ha atteso l'arrivo di altri clienti e ha sottratto con rapidità il portafoglio dalla borsa della titolare, compiendo un furto con destrezza. L'imputato ha inoltre eluso il pagamento di una corsa in taxi, adducendo scuse false circa la mancanza di denaro. I giudici di merito hanno condannato l'uomo per molteplici furti e per insolvenza fraudolenta. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato. I Supremi Giudici hanno confermato la sussistenza della specifica circostanza aggravante, riconoscendo la piena validità della contestazione formulata attraverso la descrizione materiale dei fatti.
Continua »
Correzione errore materiale: il cambio del giudice del rinvio
La Corte di Cassazione ha avviato una procedura di correzione errore materiale su una precedente sentenza penale. Nel provvedimento originario, i giudici di legittimità avevano annullato la decisione impugnata e rinviato il procedimento a una diversa Corte d'Appello fuori distretto. Tuttavia, la Corte d'Appello di origine aveva recentemente attivato una nuova sezione penale pienamente operativa. La presenza di questa nuova sezione permetteva la trattazione interna del processo, rendendo superfluo il trasferimento in altra sede. La Cassazione ha quindi rettificato il dispositivo della sentenza, indicando la nuova sezione territoriale come effettivo giudice del rinvio.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione sana la sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale del dispositivo di una propria precedente decisione penale. Nel redigere il testo della sentenza, la cancelleria aveva omesso di specificare l'organo giudiziario a cui rinviare il procedimento per ricalcolare la pena dell'Imputata. Il registro informatico di udienza conteneva invece la statuizione completa. I giudici di legittimità hanno quindi rettificato formalmente il documento, inserendo l'espressa indicazione del rinvio ad altra sezione della Corte di Appello competente. Il provvedimento riacquista così piena efficacia esecutiva.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione sblocca gli atti
La Suprema Corte di Cassazione è intervenuta per rimediare a una omissione formale avvenuta al termine di un precedente giudizio penale. Nella decisione originaria, i giudici avevano annullato la sentenza impugnata a carico dell'Imputato a causa dell'avvenuto accertamento definitivo dei reati contestati. Tuttavia, la cancelleria e il collegio avevano omesso di inserire nel dispositivo la formale disposizione di rinvio del fascicolo. I giudici hanno quindi applicato la procedura per la correzione di errore materiale. Con tale intervento, la Corte ha integrato il testo del provvedimento, ordinando espressamente l'invio degli atti alla Corte di Appello territoriale per il prosieguo del processo.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione corregge il ruolo
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale in relazione a una propria precedente decisione riguardante l'Imputato. Nel ruolo dell'udienza era stato trascritto per mero errore formale che l'annullamento con rinvio riguardava il capo b) dell'imputazione, mentre la motivazione e il dispositivo effettivo della sentenza facevano chiaro riferimento al capo a). I giudici sono intervenuti de plano per eliminare tale divergenza formale. Attraverso la correzione di errore materiale, la Suprema Corte ha ripristinato l'esatta formulazione del dispositivo. È stato quindi confermato l'annullamento senza rinvio della sentenza per il capo c) perché il fatto non sussiste, l'annullamento della condanna per il capo a) con rinvio ad un'altra sezione della Corte di Appello per un nuovo giudizio e per la rideterminazione della pena, e il rigetto del ricorso per le restanti parti.
Continua »
Correzione di errore materiale: rettifica data di nascita
Il Pubblico Ministero ha segnalato uno sbaglio anagrafico presente negli atti processuali. La sentenza della Corte di Cassazione indicava infatti una data di nascita errata per Il Condannato. Il testo riportava il giorno 29 novembre 1947 invece del 20 settembre 1947. L'atto di nascita ufficiale ha confermato la reale data corretta. I Supremi Giudici hanno accolto l'istanza formale tramite la procedura di correzione di errore materiale. La Corte ha ordinato di rettificare formalmente l'intestazione del provvedimento giudiziario.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione sana il dispositivo
La Corte di Cassazione ha avviato d'ufficio il procedimento per la correzione errore materiale relativo a una precedente sentenza penale. Il dispositivo trascritto nel verbale presentava due difetti evidenti: l'omissione della formula di parziale inammissibilità del ricorso di un imputato e l'errata grafia del cognome di altri due soggetti coinvolti. I giudici hanno chiarito che tali sviste non alterano la sostanza del giudizio. La Corte ha quindi disposto l'integrazione del testo omesso e la rettifica dei cognomi errati, ripristinando la piena corrispondenza formale del provvedimento.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia alla sua svista
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di una propria precedente sentenza. Nel provvedimento originario, la Suprema Corte aveva annullato la decisione di secondo grado limitatamente alla circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, ma aveva omesso di indicare il giudice a cui rinviare la causa per il nuovo giudizio. Rilevata la svista, i giudici hanno integrato il dispositivo stabilendo che il nuovo esame sul punto spetta a un'altra sezione della Corte di appello di Torino. I ricorrenti ottengono così la corretta prosecuzione del giudizio davanti al giudice competente.
Continua »
Correzione di errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale contenuta nel dispositivo di una precedente sentenza. Nel caso di specie, la Suprema Corte aveva annullato con rinvio una decisione della Corte d'Appello di L'Aquila, disponendo il rinvio alla Corte d'Appello di Perugia. Tuttavia, per una svista nella redazione del verbale, era stata inserita la dicitura "ad altra sezione della Corte di appello di Perugia", formula errata poiché il giudizio di provenienza apparteneva a un distretto diverso. Il ricorrente ha ottenuto la correzione del testo, sostituendo la formula errata con "alla Corte di appello di Perugia". La decisione ristabilisce la corretta designazione del giudice del rinvio senza alterare la sostanza del verdetto.
Continua »
Correzione errore materiale: quando una lettera cambia la libertà
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale in un procedimento penale. Nel verbale di un'udienza precedente, il cognome di un coimputato non ricorrente, che beneficiava dell'estensione dell'annullamento della sentenza, era stato erroneamente trascritto come "Gargiulo" anziché "Gargiuolo". I giudici hanno rilevato la natura puramente materiale dello sbaglio e hanno disposto la correzione del dispositivo, ordinando alla cancelleria di aggiornare i registri con il cognome corretto. La decisione ristabilisce l'esatta identità del soggetto interessato senza alterare il contenuto sostanziale del provvedimento.
Continua »
Correzione di errore materiale: rinvio da penale a civile
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione di errore materiale presentata dall'Imputato. Nel dispositivo di una precedente sentenza penale, la Corte aveva erroneamente disposto il rinvio del processo davanti alla Corte d'Appello penale. In realtà, la decisione corretta prevedeva il rinvio davanti al giudice civile competente per valore in grado di appello. Rilevato il palese errore di trascrizione, i giudici di legittimità hanno modificato il testo del provvedimento, sostituendo la formula errata con quella corretta. Grazie a questa decisione, il procedimento prosegue ora nella corretta sede civile per la definizione delle questioni economiche e risarcitorie.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione corregge la sede di rinvio
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta nel dispositivo di una propria precedente sentenza. Per un mero errore di trascrizione, l'atto indicava il rinvio della causa alla Corte d'Appello di L'Aquila anziché a quella di Perugia. Rilevato lo scambio di persona giuridica territoriale sia nel verbale d'udienza sia nel testo della decisione, i giudici di legittimità hanno ordinato la rettifica formale del provvedimento, ristabilendo la corretta competenza territoriale per il nuovo esame del caso senza intaccare la sostanza della decisione originaria.
Continua »
Contrasto tra dispositivo e motivazione: ricalcolo della pena
L'Imputato è stato condannato per furto aggravato e due reati minori. Il giudice di primo grado ha commesso un errore di calcolo riducendo la pena per il rito abbreviato a due anni anziché a un anno e quattro mesi. La Corte d'Appello ha riconosciuto l'errore nella motivazione, ma ha confermato la sentenza nel dispositivo, creando un evidente contrasto tra dispositivo e motivazione. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Imputato. Rilevata la prescrizione dei reati minori, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna per questi ultimi. Ha invece annullato con rinvio la sentenza per il furto aggravato, ordinando alla Corte d'Appello di ricalcolare la pena corretta e verificare la presenza della querela.
Continua »
Confisca di Prevenzione: Usuraio perde il patrimonio, ma non tutto
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un soggetto, condannato per usura ed estorsione, a cui era stato confiscato un ingente patrimonio. I beni, tra cui immobili e quote societarie, erano intestati a familiari e altri terzi. La Corte ha confermato la legittimità della confisca di prevenzione per la maggior parte dei beni, ritenendo provato il nesso tra la pericolosità sociale del soggetto e l'origine illecita del patrimonio accumulato. Tuttavia, ha annullato la decisione per due posizioni specifiche: un immobile intestato a un terzo e una carta prepagata della figlia, a causa di una motivazione giudicata assente o illogica. Per questi beni, sarà necessario un nuovo giudizio della Corte d'Appello.
Continua »