La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato furto di energia elettrica a carico di un commerciante che aveva predisposto un allaccio abusivo per la propria attività. La difesa invocava lo stato di necessità, sostenendo che l'atto fosse indispensabile per la sopravvivenza economica. Tuttavia, i giudici hanno ribadito che tale esimente non può essere applicata ad attività commerciali come panifici o pizzerie, poiché non riguardano bisogni primari e inderogabili della vita umana. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile anche in relazione al giudizio di bilanciamento delle circostanze, ritenuto correttamente motivato dai giudici di merito.
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