Un individuo è stato condannato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, aggravato dal fine di profitto, per aver pilotato un'imbarcazione di migranti dalla Libia all'Italia. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, confermando la condanna. La Corte ha stabilito che il ricorso mirava a una rilettura dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e che i giudici di merito avevano correttamente valutato le prove del fine di profitto e negato le attenuanti data la gravità del ruolo di pilota.
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