La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20051/2024, ha stabilito un principio fondamentale per il domicilio imputato detenuto. L'obbligo di dichiarare o eleggere un domicilio per l'impugnazione, introdotto dalla Riforma Cartabia a pena di inammissibilità, non si applica agli imputati in stato di detenzione. La Corte ha annullato l'ordinanza di una Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile l'appello di un detenuto proprio per questa mancanza, riaffermando che le notifiche per chi è in carcere devono sempre avvenire nel luogo di detenzione, a garanzia del diritto di difesa.
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