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Art. 571 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 571 Codice di Procedura Civile

Sospensione della vendita fallimentare: prezzo giusto e spese
Un debitore ha contestato l'aggiudicazione all'asta di diversi immobili del fallimento, chiedendo la sospensione della vendita fallimentare per via di un presunto prezzo eccessivamente basso. La Corte di Cassazione ha chiarito che il prezzo d'asta non può dirsi ingiusto se rispetta i ribassi legali e le prassi esecutive, in assenza di interferenze criminali o fatti illeciti che alterano la gara. I giudici hanno respinto anche le richieste di presunti acquirenti preliminari che volevano detrarre acconti privi di tracciabilità verso la procedura. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso del debitore sulle spese legali: il curatore che si difende personalmente senza il ministero di un avvocato non ha diritto alla liquidazione dei compensi a carico della controparte.
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Offerta migliorativa liquidazione: regole e limiti
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella procedura di liquidazione del patrimonio non è ammessa un'offerta migliorativa liquidazione dopo l'aggiudicazione, a meno che non sia espressamente prevista dal bando di gara. Il caso riguardava la vendita di immobili in cui il giudice aveva riaperto l'asta per un rilancio del 10%, applicando erroneamente le norme fallimentari per analogia.
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Offerta migliorativa: quando si fa la gara?
Un'azienda presenta un'offerta migliorativa in una vendita competitiva. La Cassazione chiarisce che per avviare la gara serve una pluralità di offerte superiori alla base d'asta, non una semplice conferma. La Corte annulla l'aggiudicazione e rinvia il caso, stabilendo che in presenza di una sola offerta migliorativa, l'aggiudicazione deve essere diretta.
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Procura avvocato: estensione e limiti nel fallimento
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro la vendita di un'azienda in fallimento. La tardività del reclamo è stata confermata, basandosi sull'interpretazione della procura avvocato e sulla sua estensione alla fase esecutiva. La Corte ha stabilito che la valutazione del mandato è di competenza del giudice di merito.
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