Un figlio ha citato in giudizio i genitori ancora in vita per far accertare che l'acquisto di un immobile di pregio, avvenuto nel 1972 e 1973 e intestato a metà alla madre, fosse in realtà una donazione indiretta del padre. Il figlio voleva trascrivere un atto di opposizione alla donazione per tutelare la sua futura quota di eredità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del figlio. I giudici hanno stabilito che l'opposizione alla donazione e la relativa azione di simulazione possono essere avviate anche prima della morte del donante. Tuttavia, questo non è possibile se sono già trascorsi più di vent'anni dalla trascrizione dell'atto di donazione. Nel caso specifico, essendo passati circa quarant'anni, il diritto del figlio era ormai scaduto.
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