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Art. 542 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 542 Codice Civile

Divisione ereditaria immobile abusivo: no della Cassazione
La Corte di Cassazione ha bloccato la divisione di un'eredità a causa di abusi edilizi sull'immobile. Nonostante la questione principale riguardasse il diritto di abitazione del coniuge superstite, la Corte ha stabilito che l'impossibilità di procedere alla divisione ereditaria di un immobile abusivo è una questione prioritaria, rilevabile d'ufficio, che impedisce la prosecuzione della causa. L'appello principale è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali.
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Divisione ereditaria: autonoma anche con azione respinta
In una causa di successione, un'erede agiva per la riduzione di donazioni simulate e la divisione dei beni. Sebbene le domande di riduzione venissero respinte in appello, la Cassazione ha stabilito che la domanda di divisione ereditaria relativa a un bene pacificamente rientrante nell'asse ereditario è autonoma e doveva essere accolta. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello su questo specifico punto, rinviando la causa per la decisione sulla divisione.
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Azione di riduzione: come tutelare la quota legittima
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27580/2024, ha chiarito i requisiti per l'ammissibilità dell'azione di riduzione. Il caso riguarda una disputa ereditaria in cui alcuni eredi legittimari contestavano vendite immobiliari effettuate dal defunto, ritenendole donazioni dissimulate. La Corte ha stabilito che, per agire in riduzione, non è necessario quantificare aritmeticamente la lesione della quota di legittima nella domanda iniziale, ma è sufficiente fornire un quadro patrimoniale (beni relitti e donati) che renda verosimile la lesione stessa. La sentenza ha rigettato il ricorso, confermando la decisione di merito che aveva accolto l'azione di riduzione.
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Lesione quota di legittima: la Cassazione decide
Un erede ha citato in giudizio la sorella e la madre, lamentando una lesione della quota di legittima a causa di quattro testamenti redatti dal padre defunto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. Basandosi sulla consulenza tecnica d'ufficio (CTU), la Corte ha stabilito che non vi era stata alcuna lesione della quota di legittima spettante al ricorrente. L'ordinanza ha inoltre affrontato importanti questioni procedurali, come l'ultrattività del mandato dell'avvocato in caso di morte della parte e i criteri per la sospensione del processo in pendenza di un'altra causa.
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Divisione ereditaria: nullità per immobile abusivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6377/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di divisione ereditaria: un accordo di divisione che include un immobile abusivo è nullo. La Suprema Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello, aderendo al più recente orientamento delle Sezioni Unite (sent. n. 25021/2019) secondo cui anche gli atti di scioglimento della comunione ereditaria sono soggetti alle sanzioni di nullità previste dalla normativa urbanistica per gli atti tra vivi. Il caso riguardava una disputa tra coeredi sulla validità di una scrittura privata di divisione, contestata da uno di essi a cui era stato assegnato un fabbricato non in regola.
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Donazione diretta via bonifico: serve il notaio?
In un complesso caso ereditario, un figlio contesta le liberalità del padre defunto a favore della seconda moglie. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 982/2024, stabilisce un principio fondamentale: il trasferimento di somme di denaro tramite bonifico bancario costituisce una donazione diretta. Di conseguenza, per essere valida, tale operazione necessita della forma dell'atto pubblico notarile, pena la nullità. La Corte cassa la sentenza d'appello che aveva erroneamente qualificato l'operazione come donazione indiretta, esente da vincoli di forma.
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