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Art. 493-bis Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 493-bis Codice Penale

Blocco inutile: è indebita utilizzazione di carte di credito
L'Imputato è stato condannato per l'indebita utilizzazione di carte di credito per aver cercato di prelevare denaro da uno sportello bancomat usando una carta rubata e già bloccata dalla vittima. La difesa sosteneva che l'uso di una carta bloccata costituisse un reato impossibile o, al massimo, un tentativo, poiché era impossibile ottenere denaro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il reato si consuma con il semplice utilizzo non autorizzato della carta, a prescindere dal fatto che la transazione vada a buon fine o che la carta sia bloccata. Trattandosi di un reato di pericolo, non è necessario il concreto conseguimento del profitto.
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Furto e divieto di bis in idem: quando il doppio processo è lecito
L'Imputato, condannato per il furto pluriaggravato di un portafogli contenente denaro e una carta bancomat, ha proposto ricorso in Cassazione. La difesa ha invocato la violazione del divieto di bis in idem, sostenendo che il fatto fosse già stato giudicato in un precedente processo terminato con l'assoluzione per il reato di abusiva detenzione di codici di accesso informatici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, evidenziando che i due processi riguardavano fatti storici diversi: il primo concerneva l'uso dei codici, mentre il secondo riguardava la sottrazione fisica del portafogli. Non essendoci identità del fatto storico, il divieto di bis in idem non trova applicazione. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Confisca obbligatoria: quando prevale la vittima
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della confisca obbligatoria in caso di patteggiamento per il reato di indebito utilizzo di carte di pagamento. Nonostante il ricorso del Pubblico Ministero per l'omessa ablazione di circa 15.000 euro, la Corte ha stabilito che la misura non può colpire somme appartenenti alla vittima, in quanto soggetto estraneo al reato. Il denaro deve essere restituito al legittimo proprietario anziché essere acquisito dallo Stato.
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