La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per l'**indebito utilizzo bancomat**. L'imputato aveva ricevuto la carta di debito dal legittimo titolare per scopi specifici e temporanei, ma l'aveva utilizzata per effettuare prelievi non autorizzati. La Suprema Corte ha ribadito che l'uso di una carta di pagamento oltre i limiti del mandato ricevuto integra il reato previsto dall'art. 493-ter c.p., poiché la detenzione del titolo era vincolata a finalità precise e non autorizzava prelievi personali.
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