La Corte di Cassazione ha confermato la confisca di un'auto usata per trasportare lavoratori, anche se in modo solo occasionale. Il caso riguarda un imprenditore condannato per caporalato che si opponeva alla confisca del veicolo, intestato alla moglie, sostenendo che il suo utilizzo non fosse continuativo. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: la confisca per sfruttamento del lavoro, prevista dall'art. 603 bis.2 del codice penale, è obbligatoria e scatta per il solo fatto che il bene sia 'servito' a commettere il reato. Non è necessario dimostrare un legame stabile ed esclusivo, a differenza di altri tipi di confisca. L'uso saltuario è quindi sufficiente per perdere la proprietà del bene.
Continua »