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Art. 433 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 433 Codice di Procedura Civile

Accordo tra le parti? L’azienda paga l’avvocato: la solidarietà
Un lavoratore e un'azienda raggiungono un accordo per chiudere una causa di licenziamento mentre è in corso l'appello, escludendo l'avvocato del dipendente. L'avvocato, non avendo ricevuto il saldo della sua parcella, fa causa all'azienda invocando la solidarietà professionale avvocato. La Corte di Cassazione gli dà ragione. Stabilisce che la responsabilità solidale della controparte per il pagamento delle spese legali scatta sempre quando la transazione avviene durante un 'giudizio pendente'. È irrilevante che l'avvocato non abbia svolto attività concrete nella fase di appello. L'esistenza formale del processo al momento dell'accordo è sufficiente a far sorgere l'obbligo di pagamento anche per la controparte.
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Cessione d’azienda: tutele per il lavoratore salve
Un istituto di credito ha acquisito un ramo da un'altra banca in crisi. I lavoratori, trasferiti al nuovo datore, hanno rivendicato l'applicazione dell'art. 2112 c.c., che garantisce la continuità delle condizioni di lavoro. La banca si opponeva, basandosi su accordi di conciliazione individuali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della banca, confermando che l'operazione costituiva una cessione d'azienda. Di conseguenza, ha dichiarato nulli gli accordi individuali in quanto contrari alle tutele inderogabili per i lavoratori. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello solo per la corretta quantificazione delle differenze retributive dovute.
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Termini impugnazione rito Fornero: la Cassazione
Un dipendente pubblico ha impugnato il proprio licenziamento. Il processo si è svolto con il rito Fornero e l'appello è stato dichiarato inammissibile perché tardivo. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che i termini di impugnazione del rito Fornero (30 giorni) devono essere rispettati anche se il rito è stato applicato erroneamente, in virtù del principio dell'ultrattività del rito.
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Tutela reintegratoria e cessione d’azienda in crisi
La Corte di Cassazione conferma la tutela reintegratoria per un lavoratore illegittimamente licenziato da una compagnia aerea dopo una cessione d'azienda. La sentenza chiarisce che la reintegrazione deve essere disposta a carico della società cedente, anche se in amministrazione straordinaria, quando questa prosegue l'attività. Si stabilisce inoltre che l'azione del lavoratore verso il cessionario non è soggetta ai brevi termini di decadenza previsti per l'impugnazione di atti specifici.
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