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Art. 40 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 40 Codice Civile

Reclamo spese procedurali: quando è inammissibile?
Una società in crisi ha impugnato l'importo delle spese procedurali richiesto dal Tribunale nella fase di accesso a una procedura di regolazione. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del reclamo, stabilendo che un simile reclamo spese procedurali può essere sollevato solo contestualmente all'impugnazione della sentenza finale che definisce l'istanza, come quella che apre la liquidazione giudiziale, e non attraverso un'azione separata contro un provvedimento interlocutorio.
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Rinvio al primo giudice: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene su una controversia tra un'Azienda Sanitaria e i suoi dirigenti medici riguardo a decurtazioni sulla retribuzione. La Corte ha stabilito che, qualora la Corte d'Appello riformi una sentenza di primo grado che aveva erroneamente negato la giurisdizione, non deve decidere nel merito ma deve disporre il rinvio al primo giudice. La sentenza di appello è stata quindi cassata, e il caso è stato rimandato al Tribunale per una nuova valutazione.
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Retribuzione di posizione: giurisdizione e rinvio
La Corte di Cassazione interviene su una controversia tra alcuni dirigenti medici e un'Azienda Sanitaria Locale riguardo la corretta corresponsione della retribuzione di posizione. La Corte conferma la giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di un diritto soggettivo alla retribuzione. Tuttavia, accoglie il ricorso dell'Azienda su un punto procedurale cruciale: la Corte d'Appello, dopo aver riformato la sentenza di primo grado che negava la propria giurisdizione, avrebbe dovuto rinviare la causa al Tribunale per la decisione nel merito, anziché pronunciarsi direttamente. Di conseguenza, la sentenza d'appello viene cassata con rinvio al giudice di primo grado.
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Minimale contributivo agricolo: ore lavorate contano
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11343/2024, chiarisce un punto fondamentale per il settore agricolo. Ha stabilito che il minimale contributivo agricolo per i lavoratori a tempo determinato deve essere calcolato sulle ore di lavoro effettivamente prestate e non su un orario settimanale standard. Nel caso specifico, un'azienda sanitaria aveva impugnato degli avvisi di addebito dell'ente previdenziale. La Corte ha accolto il motivo relativo al calcolo orario, cassando la precedente sentenza, ma ha respinto quello basato su un accordo di riallineamento retributivo ritenuto illegittimo.
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