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Art. 4 Costituzione — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 4 Costituzione

Meritevolezza contratto atipico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19581/2024, ha annullato una decisione di merito che dichiarava nulla una clausola di indicizzazione al cambio valutario in un contratto di leasing. I giudici hanno stabilito che la valutazione sulla meritevolezza del contratto atipico, secondo l'art. 1322 c.c., non deve basarsi sulla convenienza economica o sulla complessità della clausola, ma sulla sua conformità ai principi fondamentali dell'ordinamento, come solidarietà e buona fede. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questi principi.
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Frazionamento del credito: quando è legittimo?
Una società sanitaria ha intentato due cause separate contro un'azienda sanitaria locale per recuperare crediti derivanti dallo stesso contratto. La Corte di Cassazione ha stabilito che il frazionamento del credito in questo caso era legittimo e non abusivo. La decisione si basa sul fatto che le due richieste riguardavano situazioni diverse: una parte del credito aveva ricevuto pagamenti parziali, mentre l'altra no. Questa differenza sostanziale, secondo la Corte, giustificava l'avvio di due procedimenti distinti per non complicare la gestione del contenzioso.
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Responsabilità avvocato: quando l’appello è inutile
Un lavoratore cita il suo legale per responsabilità professionale avvocato, accusandolo di aver omesso di presentare ricorso in Cassazione. La Corte Suprema conferma le decisioni di merito, rigettando la richiesta di risarcimento. La motivazione si basa sulla valutazione pronostica: il ricorso omesso non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo, pertanto non vi è stato alcun danno risarcibile per il cliente.
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Incompatibilità avvocato giudice: la Cassazione chiarisce
Una cittadina cita in giudizio un Comune per i danni subiti a causa di una caduta in una buca stradale. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16668/2024, rigetta il ricorso della danneggiata, confermando la decisione d'appello. La Corte stabilisce due importanti principi: primo, l'incompatibilità avvocato giudice onorario è limitata al circondario del Tribunale e non si estende all'intero distretto della Corte d'Appello; secondo, la decadenza dal diritto di assumere una prova testimoniale, per mancata comparizione della parte interessata, deve essere dichiarata d'ufficio dal giudice e non necessita di un'eccezione della controparte.
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Disservizio telefonico: risarcimento per professionisti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10201/2025, ha stabilito che il disservizio telefonico sulla linea di uno studio professionale può causare un danno risarcibile non solo patrimoniale, sotto forma di perdita di chance, ma anche non patrimoniale per lesione della reputazione. La Corte ha chiarito che, per il danno da perdita di nuovi clienti, non è necessaria la prova di un calo di fatturato tramite documenti fiscali, potendo il giudice liquidare il danno in via equitativa. Viene così ribaltata la decisione della Corte d'Appello, che aveva negato il risarcimento.
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Competenza per valore: la domanda riconvenzionale
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per determinare la competenza per valore in un giudizio di opposizione all'esecuzione, il valore della domanda riconvenzionale proposta dal creditore opposto si somma a quello del credito originario. In questo caso, una domanda di accertamento di un controcredito superiore a 5.100 euro ha spostato la competenza dal Giudice di Pace al Tribunale, poiché il valore complessivo della controversia superava il limite di legge.
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