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Art. 4 Costituzione — Anno 2019

Altri anni per Art. 4 Costituzione

Calcolo pensione pro rata: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8021/2019, ha affrontato il caso di un professionista e della sua cassa previdenziale riguardo al calcolo della pensione di anzianità maturata nel 2006. La Corte ha stabilito un importante principio: per le anzianità maturate prima del 1° gennaio 2007, si applica il principio del calcolo pensione pro rata, preservando le regole più favorevoli vigenti fino a quella data. Tuttavia, ha ritenuto legittima l'applicazione di un "coefficiente di neutralizzazione" che riduce l'importo per chi continua l'attività professionale, considerandolo uno strumento per garantire l'equilibrio finanziario della cassa non soggetto al principio del pro rata.
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Peggioramento retributivo: ricorso inammissibile
Un lavoratore, trasferito da un ente locale al Ministero, ha lamentato un peggioramento retributivo. Dopo una prima cassazione con rinvio, la Corte d'Appello ha nuovamente respinto la domanda. La Corte di Cassazione ha ora dichiarato il nuovo ricorso inammissibile perché cerca impropriamente di ottenere una rivalutazione dei fatti e contesta il principio di diritto vincolante stabilito nella precedente sentenza, che il giudice del rinvio aveva correttamente applicato.
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Principio di diritto vincolante: limiti del rinvio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una lavoratrice del settore scolastico, trasferita da un ente locale allo Stato, che lamentava un peggioramento retributivo. La decisione si fonda sul rispetto del principio di diritto vincolante stabilito in una precedente sentenza di Cassazione sul medesimo caso. La Corte ha stabilito che il giudice del rinvio aveva correttamente limitato la sua analisi alla verifica di un "peggioramento retributivo globale e sostanziale", come richiesto, e che il nuovo ricorso rappresentava un inammissibile tentativo di ottenere una nuova valutazione dei fatti.
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Incompatibilità medico pensionato: la Cassazione decide
Con la sentenza Cass. Civ., Sez. L, n. 34732 del 30/12/2019, la Corte Suprema ha affrontato il tema dell'incompatibilità medico pensionato. Un dottore, già in pensione dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), si è visto negare un nuovo incarico come medico convenzionato. La Corte ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che i contratti collettivi (ACN) possono legittimamente prevedere cause di incompatibilità non contemplate dalla legge, al fine di garantire una migliore distribuzione del lavoro medico e la qualità dei servizi, distinguendo tale disciplina da quella generale sul cumulo tra pensione e redditi da lavoro.
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