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Art. 4 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 4 Codice Civile

Omologazione forzata concordato: il Fisco perde in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'omologazione forzata concordato per una società di capitali, nonostante l'opposizione dell'Agenzia delle Entrate. Il caso riguardava l'interpretazione dell'art. 112 del Codice della Crisi, specificamente se il tribunale potesse approvare il piano in assenza della maggioranza delle classi. La Suprema Corte ha stabilito che l'omologazione è possibile anche con il voto favorevole di una sola classe di creditori, purché questa riceva un trattamento economico superiore a quello della liquidazione. La decisione chiarisce che il 'cram-down' non richiede la meritevolezza soggettiva del debitore, ma si basa sulla fattibilità del piano e sulla tutela degli interessi economici dei creditori, in linea con i principi della Direttiva UE sulla ristrutturazione e l'insolvenza.
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Conguagli servizio idrico: limiti alla retroattività
La Corte di Cassazione ha stabilito i limiti per i conguagli del servizio idrico. Con l'ordinanza n. 1110/2026, ha chiarito che le società di gestione possono richiedere arretrati, ma il calcolo deve basarsi sulle tariffe vigenti all'epoca del consumo, non su nuove tariffe retroattive. Inoltre, il termine di prescrizione di cinque anni non decorre dal consumo, ma dal momento in cui l'ente competente approva e quantifica formalmente tali conguagli, rendendo il credito esigibile.
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Responsabilità professionale avvocato: no onorario
La Corte di Cassazione ha negato il compenso a un legale per inadempimento, evidenziando la sua responsabilità professionale avvocato. La strategia adottata, sebbene formalmente corretta, è stata giudicata concretamente inutile e non ha tutelato gli interessi del cliente, una società in grave crisi. Il dovere del professionista non si limita al compimento di atti procedurali, ma include una valutazione sostanziale sull'utilità e fattibilità delle azioni intraprese per il cliente.
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Responsabilità professionale avvocato: il caso
La Corte di Cassazione conferma il rigetto della richiesta di compenso di un avvocato per l'assistenza a un'impresa in crisi. La Corte ha stabilito che la responsabilità professionale dell'avvocato impone di fornire prestazioni utili. Proporre una soluzione di risanamento palesemente impraticabile fin dall'inizio, data la condizione dell'impresa, costituisce un inadempimento contrattuale che non dà diritto al pagamento.
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