LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile

Pagina 11 di 40

Estinzione del Giudizio Tributario: Rinuncia e Definizione Agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per operazioni inesistenti, disconoscendo costi e IVA. Il Contribuente ha impugnato l'atto, ma i ricorsi sono stati respinti. Durante il ricorso in Cassazione, il Contribuente ha aderito a una definizione agevolata dei tributi e ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per rinuncia agli atti. Le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate. Non è dovuto l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché l'estinzione è avvenuta per motivi sopravvenuti e non per il ricorso iniziale.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: la lite si estingue
Una Società Assicurativa in liquidazione ha impugnato la decisione del giudice fiscale riguardante l'omesso versamento di imposte causato da condotte illecite. Durante il procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione, l'azienda ha formalizzato la Rinuncia al ricorso tributario, dichiarando di non avere più interesse a proseguire la causa. Le amministrazioni pubbliche intimate non si sono costituite nel giudizio. La Suprema Corte ha preso atto della decisione della società e ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese di lite proprio a causa della mancata costituzione delle controparti.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al Fisco sul PREU
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato diversi avvisi di accertamento a una titolare di un bar per il mancato versamento del prelievo erariale unico su apparecchi da gioco non collegati alla rete telematica. La contribuente ha impugnato gli atti contestando la propria responsabilità. La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione dopo decisioni di merito discordanti. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha depositato formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge numero 130 del 2022. La Suprema Corte ha accolto la richiesta di sospensione, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento del pagamento agevolato e la conseguente estinzione del processo.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: la Cassazione decide sulla Compensazione Spese Legali
Una Lavoratrice aveva ottenuto in appello la condanna di un'Azienda Sanitaria al pagamento di differenze retributive. L'Azienda Sanitaria ha presentato ricorso per cassazione, ma ha poi rinunciato al ricorso prima dell'udienza. Inizialmente, il giudizio è stato dichiarato estinto con compensazione delle spese. Tuttavia, la Lavoratrice ha contestato questa decisione, sostenendo l'inammissibilità del ricorso e l'assenza di motivi per la compensazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia al ricorso non comporta automaticamente la compensazione spese legali se l'altra parte non accetta la rinuncia. Ha quindi parzialmente accolto la richiesta della Lavoratrice, ponendo metà delle spese a carico dell'Azienda Sanitaria.
Continua »
Crediti professionali in amministrazione straordinaria: il ricorso rinunciato
Un Professionista ha cercato di ottenere il riconoscimento dei suoi crediti professionali in amministrazione straordinaria, chiedendo la prededuzione nel passivo di un Ente. Il Tribunale ha respinto la sua richiesta. Il Professionista ha presentato ricorso in Cassazione per contestare tale decisione. Tuttavia, ha poi rinunciato al ricorso stesso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza entrare nel merito della questione dei crediti professionali in amministrazione straordinaria. La decisione precedente del Tribunale è rimasta valida.
Continua »
Dalla lite alla pace: cessazione della materia del contendere
Una complessa controversia immobiliare riguardante la proprietà di un terreno e presunti diritti di usucapione giunge all'attenzione della Corte di Cassazione. Le originarie attrici avevano chiesto la restituzione dell'immobile occupato, ma avevano già venduto il bene prima di avviare la causa. Dopo sentenze di merito sfavorevoli e anni di contenzioso, le parti in causa hanno deciso di stipulare una scrittura transattiva per definire bonariamente la lite. Avendo depositato l'accordo scritto e confermato formalmente la volontà di rinunciare agli atti, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Questa pronuncia chiude definitivamente il giudizio e stabilisce la compensazione integrale delle spese legali tra i contendenti, rendendo superfluo qualsiasi ulteriore esame del merito della causa.
Continua »
Correzione di errore materiale: la rinuncia blocca la decisione
Un cittadino ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione chiedendo la correzione di errore materiale di un'ordinanza emessa in precedenza, ritenendo che il testo notificato fosse privo di alcune pagine. Successivamente, la stessa parte ha depositato un formale atto di rinuncia alla richiesta presentata. La Corte di Cassazione ha preso atto del ritiro dell'istanza e ha dichiarato il non luogo a provvedere sul caso. I giudici non hanno addebitato alcuna spesa legale al ricorrente, poiché la controparte non si è costituita nel procedimento e non ha svolto difese. La Corte ha inoltre escluso la presenza dei presupposti per il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Licenziamento collettivo e nuove assunzioni: la reintegra
Un'azienda di vigilanza privata avvia una procedura di mobilità e licenzia una guardia giurata, lamentando la perdita di commesse e un esubero di personale. Nel giudizio di merito emerge una realtà opposta: la società ha taciuto ai sindacati l'aggiudicazione di cospicui appalti pubblici e ha proceduto a oltre cento nuove assunzioni nello stesso periodo. La Corte d'Appello dichiara illegittimo il licenziamento collettivo per insussistenza delle ragioni aziendali, ordinando la reintegrazione e il risarcimento. La società impugna la decisione in Cassazione, ma successivamente deposita un atto di rinuncia formalmente accettato dal lavoratore. La Suprema Corte dichiara quindi estinto il giudizio, rendendo definitiva la tutela e la reintegra disposta in favore del dipendente.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di rinuncia al ricorso presentato da un'associazione professionale contro il curatore di un fallimento. L'associazione ha deciso di abbandonare il proprio ricorso, e il curatore ha accettato questa scelta. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non sono state previste spese legali a carico delle parti, né l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato, dato che la rinuncia ha precluso la trattazione del merito della controversia.
Continua »
Definizione Agevolata: Cassazione ferma la riapertura del giudizio estinto
Una Contribuente aveva un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per avvisi di accertamento (IRPEF, IRAP, IVA). Ha scelto di aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, chiedendo l'estinzione del giudizio. Anche l'Agenzia delle Entrate ha richiesto l'estinzione. La Corte di Cassazione aveva già dichiarato l'estinzione del procedimento con un decreto presidenziale. La Contribuente ha successivamente chiesto di fissare un'udienza per revocare tale estinzione e dichiararne una nuova. La Corte ha dichiarato inammissibile questa richiesta, poiché la Contribuente non aveva un interesse sostanziale a ottenere una nuova dichiarazione di estinzione, dato che l'esito finale rimaneva lo stesso.
Continua »
Ricorso per Cassazione: Rinuncia e l’Estinzione del Giudizio
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di rinuncia al ricorso. La Ricorrente aveva impugnato una sentenza del Tribunale di Monza. Durante il procedimento, la Ricorrente ha deciso di rinunciare al suo ricorso. Il Controricorrente ha accettato questa rinuncia. Le parti hanno concordato anche sulla compensazione delle spese legali. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il processo senza entrare nel merito della controversia. Questo significa che le spese legali sono state divise tra le parti, e il caso si è concluso per accordo.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Fine del Giudizio e Cancellazione
Un Lavoratore aveva presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza sfavorevole. L'Azienda, parte controricorrente, aveva a sua volta presentato un controricorso. Entrambe le parti hanno successivamente dichiarato di voler rinunciare ai rispettivi ricorsi. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa volontà congiunta. Ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione. Questo significa che il processo si è concluso senza una decisione nel merito. La Corte ha anche ordinato la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale originaria, registrata in precedenza. Non sono state pronunciate condanne alle spese processuali.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop al giudizio con l’Agenzia
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un lavoratore imposte non versate relative a redditi assimilati a lavoro dipendente. La controversia è arrivata fino in Cassazione dopo decisioni contrastanti nei primi gradi di giudizio. Nelle more del ricorso, Il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata della lite prevista dalla legge, presentando regolare domanda e pagando la prima rata dovuta. La Corte di Cassazione, rilevato il perfezionamento della sanatoria e la mancanza di istanze di prosecuzione entro i termini previsti, ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese legali rimangono a carico di chi le ha già anticipate e non è dovuto alcun ulteriore contributo unificato, chiudendo definitivamente la lite tributaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: il Ministero vince senza sentenza
Un'Azienda Fallita aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro il Ministero per canoni di locazione di apparecchiature. La Corte d'Appello aveva poi revocato tale decreto. L'Azienda Fallita ha presentato un ricorso in Cassazione contro questa decisione. Tuttavia, durante il procedimento, la Curatela Fallimentare ha scelto di esercitare la rinuncia al ricorso in Cassazione. Il Ministero ha accettato questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo la controversia senza una decisione sul merito. Questo ha confermato l'esito favorevole al Ministero.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite sui lavori
Una committente si opponeva a un decreto ingiuntivo richiesto dall'impresa appaltatrice per il pagamento del saldo dei lavori di ristrutturazione del proprio appartamento. Dopo l'esito sfavorevole nei gradi di merito, la proprietaria dell'immobile decideva di impugnare la decisione davanti ai giudici di legittimità. Nel corso del procedimento di ultimo grado, la ricorrente ha formalizzato una regolare rinuncia al ricorso per cassazione attraverso i propri difensori muniti di procura speciale. La ditta esecutrice dei lavori non ha svolto attività difensiva in sede di legittimità, rimanendo intimata. Constatata la piena validità formale dell'atto abdicativo, la Corte Suprema ha decretato l'estinzione definitiva della controversia, senza procedere ad alcuna liquidazione delle spese legali a favore della controparte assente.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione della causa
Un cittadino straniero ha impugnato in Cassazione il diniego della protezione internazionale. Il mandato rilasciato al difensore presentava un difetto di certificazione formale, fattore che avrebbe condotto al rigetto del ricorso. Tuttavia, prima della decisione, l'interessato ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che la rinuncia volontaria prevale sui vizi formali dell'atto, determinando la chiusura immediata del processo. I giudici hanno dichiarato l'estinzione della causa, esonerando il ricorrente dal pagamento delle spese di lite in quanto l'amministrazione pubblica si era limitata a una semplice richiesta di partecipazione senza svolgere difese effettive.
Continua »
Rinuncia al ricorso in cassazione: atto viziato ma causa chiusa
Una lavoratrice della scuola ha impugnato la reiterazione abusiva di diversi contratti a termine contro il Ministero dell'Istruzione. I giudici di merito hanno respinto la richiesta di risarcimento, rilevando l'avvenuta stabilizzazione in ruolo come misura riparatoria idonea e l'assenza di danni ulteriori provati. La dipendente ha quindi presentato ricorso alla Suprema Corte, depositando successivamente un atto di rinuncia. Tale atto, tuttavia, non risultava regolarmente notificato all'Avvocatura di Stato. I giudici hanno chiarito gli effetti della rinuncia al ricorso in cassazione priva dei requisiti formali ordinari. La Corte ha stabilito che la rinuncia irrituale, pur non determinando l'estinzione tipica del processo, dimostra il venir meno dell'interesse ad agire. Di conseguenza, i magistrati hanno dichiarato l'inammissibilità del ricorso per carenza d'interesse, compensando integralmente le spese ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Distanze tra Costruzioni: Rinuncia al Ricorso e Spese Legali
Un proprietario ha citato in giudizio i vicini per la violazione delle distanze tra costruzioni, chiedendo l'arretramento di alcuni fabbricati e il risarcimento dei danni. I vicini hanno presentato una contro-domanda per simili violazioni. Il Tribunale ha accolto parzialmente entrambe le richieste. La Corte d'Appello ha poi modificato la decisione, rigettando la richiesta di arretramento per uno degli edifici del proprietario originario. Successivamente, il proprietario ha presentato un ricorso per Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha condannato il ricorrente, che ha rinunciato, a pagare le spese legali ai vicini.
Continua »
Accordo sul fondo: valida la rinuncia al ricorso per cassazione
I proprietari di un fondo agricolo hanno citato in giudizio l'affittuario per ottenere la risoluzione del contratto di affitto, il rilascio del terreno e il risarcimento dei danni per presunte opere non autorizzate. L'affittuario ha resistito chiedendo l'indennità per le migliorie apportate al fondo. Dopo le decisioni di merito, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo prima dell'adunanza di legittimità. I proprietari hanno depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione e l'affittuario vi ha aderito chiedendo la compensazione delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, escludendo la condanna alle spese e l'obbligo del raddoppio del contributo unificato a carico dei ricorrenti.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: Ente rinuncia, processo estinto
Un Ente di riscossione aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che aveva annullato un avviso di accertamento TOSAP (Tassa per l'Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche). Successivamente, l'Ente ha deciso di effettuare una Rinuncia al ricorso tributario, con l'adesione degli eredi della controparte. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa rinuncia, dichiarando estinto il giudizio. Di conseguenza, le spese legali sono state integralmente compensate tra le parti, e non è stato dovuto l'ulteriore versamento del contributo unificato, poiché l'estinzione per rinuncia non rientra nei casi che lo prevedono.
Continua »