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Art. 391-bis Codice Penale — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 391-bis Codice Penale

Proroga del regime di 41-bis: no a sconti per i boss in carcere
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un detenuto contro il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza, che confermava la proroga del regime di 41-bis. Il ricorrente, ritenuto esponente di vertice di un noto clan camorristico, contestava la valutazione sulla sua persistente pericolosità sociale e sull'operatività del clan. La Suprema Corte ha chiarito che il ricorso per cassazione contro la proroga del regime di 41-bis è ammesso esclusivamente per violazione di legge. Di conseguenza, i giudici di legittimità non possono rivalutare gli elementi di fatto già esaminati dal Tribunale di Sorveglianza, come la presunta disgregazione del gruppo criminale o i collegamenti con l'esterno del detenuto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Tentativo di introduzione in carcere: drone pronto, condanna certa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo che si preparava a usare un drone per consegnare pacchi in un penitenziario. L'imputato è stato fermato quando aveva già collegato il drone al primo pacco. I giudici hanno stabilito che queste azioni superano la semplice preparazione e costituiscono un reato di **tentativo di introduzione in carcere**. Secondo la Corte, quando il piano criminale è definito e la sua esecuzione è iniziata con atti che hanno un'alta probabilità di successo, il tentativo è punibile. È stata respinta anche la richiesta di considerare il reato di droga di lieve entità, data la gravità del contesto carcerario.
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