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Art. 391-bis Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 391-bis Codice Penale

Dispositivo idoneo comunicazione: SIM non è reato
La Corte di Cassazione ha stabilito che introdurre una semplice scheda SIM in carcere non integra il reato di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione (art. 391-ter c.p.). La sentenza chiarisce che un 'dispositivo idoneo comunicazione' deve essere un apparecchio completo e funzionante di per sé, mentre la SIM è un mero accessorio. La Corte ha rigettato il ricorso del Procuratore Generale, confermando l'assoluzione dell'imputata.
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Procurata inosservanza: dolo e prova della conoscenza
Un individuo è stato condannato per aver aiutato un amico a sottrarsi a una misura di sicurezza. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, specificando che per il reato di procurata inosservanza l'accusa deve provare la conoscenza specifica, da parte dell'imputato, che la persona aiutata fosse soggetta a una misura di sicurezza detentiva e non semplicemente ricercata dalle autorità. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Misure cautelari e 41-bis: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un detenuto in regime 41-bis, destinatario di ulteriori misure cautelari per l'uso di un cellulare in cella. La Corte ha confermato la possibilità di configurare un concorso del detenuto nel reato altrui, anche prima della riforma del 2020. Tuttavia, ha annullato l'ordinanza cautelare per insussistenza delle esigenze cautelari, ritenendo che il regime del 41-bis fosse già la massima restrizione possibile, rendendo inefficace qualsiasi ulteriore misura.
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