LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Pagina 19 di 20

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Estinzione del giudizio: chi paga le spese legali?
La Corte di Cassazione affronta un caso di estinzione del giudizio in una controversia condominiale. I ricorrenti avevano chiesto di chiudere il procedimento, ma i controricorrenti si sono opposti per ottenere il rimborso delle spese legali. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ma ha condannato i ricorrenti a pagare integralmente le spese processuali, chiarendo che la rinuncia all'impugnazione comporta l'obbligo di rimborsare i costi sostenuti dalla controparte.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un privato cittadino, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello, ha deciso di ritirarlo. La Suprema Corte, verificata la regolarità formale dell'atto, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione sulla rinuncia al ricorso ha comportato anche la condanna del cittadino al pagamento delle spese legali sostenute dalla controparte, un condominio.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione, con un decreto presidenziale, ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'appellante, regolarmente accettata dalle controparti. La decisione, fondata sugli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, conferma che l'atto di rinuncia possedeva tutti i requisiti legali. Il provvedimento non si è pronunciato sulle spese del giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un privato cittadino, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza della Corte d'Appello, ha successivamente presentato una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, verificato che la rinuncia rispettava i requisiti legali, ha dichiarato l'estinzione del giudizio con un decreto. È stato inoltre stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese legali, poiché la società resistente non aveva svolto alcuna attività difensiva.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un decreto della Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società. La Corte ha stabilito che non vi è luogo a provvedere sulle spese, poiché le controparti non hanno svolto attività difensiva. Questa decisione si fonda sull'applicazione dell'art. 391 cod. proc. civ., evidenziando le conseguenze procedurali della rinuncia all'impugnazione.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia agli atti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso civile a seguito della rinuncia congiunta agli atti del processo da parte sia del ricorrente principale che dei controricorrenti. La decisione si fonda sulla volontà concorde delle parti di porre fine alla lite, che si estendeva anche alla regolamentazione delle spese legali, evitando così una pronuncia della Corte sul punto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente raddoppio del contributo
Una società immobiliare aveva ottenuto in appello il rigetto della domanda di indennizzo avanzata da due imprese edili a seguito del recesso da un contratto d'appalto. La società cessionaria del credito ha proposto ricorso in Cassazione ma, prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. A seguito della formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato, essendo una misura sanzionatoria di stretta interpretazione.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: il caso esaminato
Un soggetto privato aveva presentato ricorso contro una delibera di un'autorità di vigilanza. Prima della decisione, ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte, che ha anche concordato sulla non debenza delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, chiarendo che in questi casi non è dovuto il pagamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società, dopo aver presentato ricorso per la cassazione di una sentenza della Corte d'Appello, ha deciso di ritirarlo. La controparte ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione, verificata la conformità della procedura agli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il decreto ha stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese processuali, come previsto dalla normativa sulla rinuncia al ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti, formalmente accettata dalla controparte. La decisione si fonda sulla verifica dei requisiti previsti dagli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, che disciplinano tale istituto processuale, senza disporre sulle spese del giudizio di legittimità.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della ricorrente. La decisione evidenzia che, data l'accettazione della controparte e la richiesta di compensazione delle spese, il procedimento si conclude senza una statuizione sui costi e senza l'applicazione del raddoppio del contributo unificato. Questo caso illustra l'efficacia della rinuncia al ricorso come strumento per terminare una lite in modo consensuale.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: la Cassazione
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia del ricorrente, accettata dalla controparte, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. La decisione sottolinea che, in conformità con il Codice di procedura civile, in questi casi non si provvede alla liquidazione delle spese legali del giudizio di cassazione.
Continua »
Rinuncia ricorso Cassazione: effetti e procedura
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, formalmente accettata dalle controparti. Il decreto chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, il procedimento si chiude senza una pronuncia sulle spese di lite, applicando le norme del codice di procedura civile.
Continua »
Estinzione processo Cassazione: rinuncia al ricorso
Una Fondazione Onlus aveva proposto ricorso per Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo, depositando un atto congiunto di rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del processo. L'ordinanza chiarisce un punto fondamentale: in caso di estinzione processo Cassazione per rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, previsto solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società. Il decreto chiarisce che, in assenza di attività difensiva della controparte, non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso principale e a quello incidentale da parte di tutti i contendenti. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, che disciplinano le modalità e gli effetti della rinuncia. Il decreto chiarisce che, in questi casi, non si procede alla condanna delle spese legali per la fase di Cassazione, chiudendo definitivamente il contenzioso.
Continua »
Distanze legali: estinzione del giudizio in Cassazione
Una complessa controversia immobiliare riguardante la violazione delle distanze legali tra costruzioni confinanti è giunta in Cassazione. La lite, iniziata con domande reciproche di demolizione, si è conclusa inaspettatamente con una declaratoria di estinzione del giudizio. Le parti, infatti, hanno presentato una rinuncia reciproca al ricorso principale e a quello incidentale, portando la Suprema Corte a chiudere il procedimento senza una decisione nel merito, lasciando così definitiva la sentenza d'appello.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze e spese legali
Una controversia nata dalla fornitura di un forno difettoso si conclude in Cassazione con una ordinanza che chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso. La Suprema Corte dichiara estinto il giudizio, evidenziando che la rinuncia rende definitiva la sentenza d'appello e comporta, di regola, la condanna del rinunciante al pagamento delle spese legali della controparte, anche in assenza di accettazione.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, regolarmente accettata dalla controricorrente. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, stabilendo che non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente. Tale rinuncia è stata formalmente accettata dalle controparti, che hanno anche concordato la compensazione delle spese legali. L'ordinanza si basa sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, confermando che, in presenza di un accordo valido tra le parti per terminare la lite, il giudice deve limitarsi a prenderne atto e dichiarare estinto il processo senza decidere nel merito.
Continua »