LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 23 di 23

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Estinzione giudizio per rinuncia: le regole della Cassazione
Una parte ricorrente in Cassazione ha presentato una formale rinuncia al ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello. La Suprema Corte, verificata la conformità della rinuncia ai requisiti di legge (artt. 390 e 391 c.p.c.), ha dichiarato l'estinzione del giudizio con decreto. Poiché le controparti non si erano costituite in giudizio, non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e accettazione
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo in una causa di lavoro. La decisione segue la rinuncia all'impugnazione da parte della società ricorrente e la conseguente accettazione del lavoratore. L'estinzione del processo chiude definitivamente la controversia a questo livello di giudizio, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporto ferroviario ha rinunciato al proprio ricorso per Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito di tale rinuncia, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società stessa a pagare integralmente le spese legali sostenute dalla controparte, liquidate in € 3.000,00 per compensi ed € 200,00 per esborsi, oltre accessori.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e della successiva accettazione della controparte. Il decreto, emesso ai sensi dell'art. 391 c.p.c., chiude il procedimento senza pronunciarsi sulle spese, data l'accettazione e la mancata costituzione degli altri intimati. Questo caso evidenzia come l'estinzione del giudizio sia una via per concludere una lite.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un ente territoriale, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ha deciso di rinunciare al proprio ricorso in Cassazione. La controparte, una società a responsabilità limitata, ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo formalmente il caso senza una decisione nel merito e senza pronunciarsi sulle spese legali.
Continua »
Estinzione del processo: la rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente principale e di quello incidentale. Tale rinuncia, accettata dalla controparte, ha portato alla chiusura definitiva del caso senza una decisione sul merito e senza statuizione sulle spese, in applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un consorzio, dopo aver impugnato in Cassazione una sanzione fiscale, aderisce alla "rottamazione-quater" e presenta una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio e, in assenza di accettazione della controparte, condanna la parte rinunciante al pagamento delle spese legali in base al principio di causalità, senza affrontare la questione più ampia degli effetti della rottamazione sul processo.
Continua »
Estinzione del processo: cosa succede se rinunci?
Una società ha presentato ricorso contro la sentenza di una Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
Continua »
Rinuncia al ricorso: la guida alla procedura completa
Il caso analizza una procedura di rinuncia al ricorso presso la Corte di Cassazione. A seguito della formale rinuncia da parte del ricorrente avverso una sentenza della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha verificato la sussistenza dei requisiti di legge e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese data la mancata costituzione delle controparti.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia reciproca al ricorso principale e a quello incidentale. Il decreto, fondato sull'art. 391 c.p.c., chiarisce che, data l'accettazione delle rinunce, non vi è alcuna decisione sulle spese legali. Questo caso illustra la procedura semplificata per chiudere un contenzioso in Cassazione quando le parti trovano un accordo.
Continua »
Contributi previdenziali: estinzione del giudizio
Un professionista, inizialmente esentato dal pagamento dei contributi previdenziali minimi in quanto lavoratore dipendente, ha raggiunto un accordo stragiudiziale con la propria Cassa di Previdenza durante il giudizio in Cassazione. Le parti hanno quindi presentato una rinuncia congiunta al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione anche senza accettazione
La Corte di Cassazione chiarisce che la rinuncia al ricorso determina l'estinzione del giudizio senza necessità di accettazione della controparte. Nel caso di specie, alcune Amministrazioni Statali avevano impugnato una decisione del Consiglio di Stato su una questione di giurisdizione relativa a contributi energetici. Successivamente, hanno rinunciato al ricorso. La Suprema Corte, applicando un principio consolidato, ha dichiarato estinto il processo, specificando che la rinuncia rende definitiva la sentenza impugnata, eliminando l'interesse della controparte a proseguire.
Continua »