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Art. 390 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporti ha rinunciato al ricorso in Cassazione contro un ex dipendente. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società al pagamento di tutte le spese legali. La decisione si basa sulla documentazione di rinuncia presentata, che ha portato alla conclusione del giudizio di legittimità.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e accettazione
Una società e i suoi soci, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. La controparte ha accettato la rinuncia. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, in applicazione degli artt. 390 e 391 c.p.c., senza pronunciarsi sulle spese legali data l'accettazione della controparte.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: le conseguenze
Il caso analizza le conseguenze della rinuncia al ricorso presentato presso la Corte di Cassazione. A seguito della rinuncia volontaria da parte del ricorrente, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione sottolinea che, data la mancata costituzione in giudizio delle controparti, non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali. La pronuncia si basa sui requisiti previsti dagli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione del processo: cosa accade se si rinuncia?
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia all'impugnazione presentata dalla società ricorrente. Di conseguenza, la società è stata condannata a pagare le spese legali sostenute dalla controparte. La decisione sottolinea come la rinuncia comporti la chiusura del giudizio e l'addebito dei costi processuali alla parte che ha rinunciato.
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Estinzione del processo: rinuncia e spese legali
Una società di trasporti rinuncia al ricorso in Cassazione contro un ex dipendente. La Corte dichiara l'estinzione del processo e condanna la società al pagamento delle spese legali, liquidate in €2.500 per compensi e €200 per esborsi, oltre accessori. Il decreto chiarisce le conseguenze procedurali ed economiche della rinuncia all'impugnazione nel giudizio di legittimità.
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Rendita catastale impianti eolici: la torre è esclusa
Una società energetica ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nel calcolo della rendita catastale impianti eolici. Durante il ricorso in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela i propri accertamenti. Di conseguenza, la società ha rinunciato al ricorso e la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, confermando di fatto l'esclusione delle torri dal calcolo della rendita.
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Estinzione del processo: la rinuncia in Cassazione
Una società alberghiera, dopo aver proposto ricorso in Cassazione contro una società immobiliare, vi rinuncia prima dell'udienza. La controparte accetta la rinuncia. La Corte Suprema di Cassazione, con l'ordinanza n. 22264/2025, dichiara l'estinzione del processo, stabilendo che le parti si facciano carico delle proprie spese legali e chiarendo che il raddoppio del contributo unificato non è dovuto in caso di rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: il caso di un dirigente pubblico
Un dirigente pubblico ha impugnato in Cassazione i provvedimenti disciplinari emessi da una Regione Autonoma. Tuttavia, il procedimento si è concluso anticipatamente a seguito della rinuncia al ricorso presentata dal dirigente e accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi nel merito della controversia.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione
Un decreto della Corte di Cassazione analizza gli effetti della rinuncia al ricorso, dichiarando l'estinzione del giudizio. Il caso chiarisce che se la parte avversa non si difende, non vi è condanna alle spese. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte sia del ricorrente principale che dei ricorrenti successivi. Tale rinuncia è stata accettata dalla parte controricorrente, soddisfacendo i requisiti degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una decisione sul merito e senza una pronuncia sulle spese legali.
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Estinzione del processo: quando la rinuncia chiude il caso
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito, basandosi sull'accordo procedurale tra le parti.
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Estinzione processo rinuncia: costi e conseguenze
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello presso la Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, la stessa società ha formalmente ritirato il proprio ricorso. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, condannando la parte rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
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Estinzione del processo in Cassazione: come funziona
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente e della conseguente accettazione della controparte. Il caso, originato da una sentenza della Corte d'Appello, si conclude senza una decisione sul merito e senza statuizioni sulle spese, data la concorde volontà delle parti di porre fine alla lite.
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Estinzione del processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso per Cassazione contro la sentenza di secondo grado. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo e ha condannato la parte ricorrente al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte nel giudizio di legittimità.
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Estinzione processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia formale dell'appellante. La controparte, un ente previdenziale, non si era costituita in giudizio. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli del codice di procedura civile che regolano la rinuncia, portando alla chiusura del procedimento senza una sentenza di merito.
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Estinzione del processo: la rinuncia in Cassazione
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo, condannando la società rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte. Il caso illustra le dirette conseguenze procedurali ed economiche della rinuncia agli atti nel giudizio di legittimità.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società alberghiera aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte, una società in liquidazione. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza disporre sulle spese legali proprio in virtù dell'accordo tra le parti.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. A seguito dell'accettazione di tale rinuncia da parte della società di gestione crediti controricorrente, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza disporre sulle spese. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, evidenziando come l'accordo tra le parti possa portare alla chiusura anticipata del contenzioso.
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Estinzione giudizio Cassazione: analisi decreto
Un recente decreto della Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione in una controversia tra due società del settore medicale e due associazioni, una di pazienti e una di consumatori. La decisione è seguita alla rinuncia al ricorso da parte delle società ricorrenti e alla successiva accettazione da parte delle associazioni resistenti. La Corte ha applicato l'art. 391 c.p.c., confermando che, in caso di accettazione, non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della successiva accettazione da parte della controparte, un'azienda sanitaria. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del Codice di Procedura Civile. Data l'accettazione, la Corte ha stabilito che nulla è dovuto per le spese legali del giudizio di legittimità.
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