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Art. 386 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 386 Codice di Procedura Civile

Ripristino della pensione e revoca: decide il giudice contabile
Un ex dipendente pubblico ha chiesto alla Corte dei Conti il ripristino della pensione revocata dall'Istituto Previdenziale. L'ente previdenziale aveva annullato in autotutela il riscatto dei contributi per una rendita vitalizia relativa a un precedente lavoro svolto come coadiuvante familiare. L'Istituto Previdenziale ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo la mancanza di giurisdizione del giudice contabile a favore del giudice ordinario del lavoro. Le Sezioni Unite hanno respinto il ricorso e hanno confermato che la Corte dei Conti possiede giurisdizione esclusiva su tutte le controversie riguardanti il trattamento di quiescenza dei dipendenti pubblici. Poiché il lavoratore è ormai in pensione e l'accertamento sulla rendita è solo un passaggio intermedio, l'oggetto principale della causa è il ripristino della pensione.
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Giurisdizione della Corte dei conti: banca risponde dei derivati
La Procura contabile ha citato in giudizio una banca d'affari estera per un danno erariale di oltre 116 milioni di euro, derivante dalla sottoscrizione di contratti derivati svantaggiosi per un ente pubblico regionale. La banca, nominata consulente finanziario, avrebbe di fatto sostituito i funzionari pubblici nelle decisioni di investimento, stabilendo un rapporto di servizio di fatto. La banca ha contestato la giurisdizione, sostenendo di aver agito come mero soggetto privato esterno. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto la questione dichiarando la giurisdizione della Corte dei conti. La Corte ha stabilito che quando un consulente privato travalica il ruolo di supporto e si sostituisce all'amministrazione nelle scelte decisionali, inserendosi nella sua struttura, risponde dinanzi al giudice contabile per i danni causati all'erario.
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Giurisdizione: danni da cassonetti dei rifiuti
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto un conflitto di giurisdizione riguardante il risarcimento danni per un'auto incendiata a causa di cassonetti dei rifiuti. La Corte ha stabilito che, quando la domanda si fonda sulla violazione degli obblighi di custodia e manutenzione (Art. 2051 c.c.) e non contesta scelte organizzative o provvedimenti della Pubblica Amministrazione, la competenza spetta al Giudice Ordinario. Il danno derivante da un comportamento materiale della società di gestione, privo di esercizio di poteri pubblici, non rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
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Occupazione usurpativa: la giurisdizione è civile
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce che in caso di occupazione usurpativa, ovvero l'apprensione di un bene da parte della Pubblica Amministrazione avvenuta al di fuori di qualsiasi procedura legittima, la giurisdizione spetta al giudice ordinario. Il caso riguardava un terreno privato occupato per la realizzazione di un'opera pubblica, ma senza un valido titolo ablativo. La Corte ha qualificato l'azione come un illecito permanente, riaffermando la competenza del tribunale civile a tutelare il diritto di proprietà del cittadino.
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