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Art. 386 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 386 Codice di Procedura Civile

Convenzione urbanistica: il Comune perde la causa civile
Un Comune ha venduto a una società un lotto di terreno per l'edilizia economico-popolare, allegando una convenzione urbanistica. A causa del mancato pagamento delle rate concordate, il Comune ha ottenuto un decreto ingiuntivo. La società si è opposta, contestando la giurisdizione del giudice ordinario. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la controversia spetta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Infatti, l'atto di vendita e la relativa convenzione urbanistica costituiscono un accordo sostitutivo di provvedimento amministrativo. Di conseguenza, ogni disputa sull'esecuzione di tali accordi rientra nella competenza del giudice amministrativo, come già sancito da un precedente giudicato tra le stesse parti. Vince la società opponente: la causa deve ricominciare davanti al TAR.
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Giurisdizione ordinaria: chi decide sui crediti in garanzia?
Una società produttrice di energia fotovoltaica ha trasferito i propri crediti futuri verso il Gestore pubblico a una società finanziaria, tramite una cessione del credito in garanzia. Successivamente, il Gestore ha revocato gli incentivi alla produttrice per irregolarità e ha chiesto alla finanziaria la restituzione di oltre 500.000 euro già pagati. La finanziaria ha contestato la richiesta. Le Sezioni Unite hanno stabilito che la controversia spetta alla giurisdizione ordinaria. Infatti, la lite non riguarda il potere pubblico di revoca degli incentivi, ma unicamente il rapporto contrattuale privato tra il Gestore (debitore ceduto) e la finanziaria (cessionaria). Si tratta di una comune azione di restituzione di un pagamento non dovuto, regolata dal codice civile, in cui le parti si trovano in una posizione paritaria.
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Pensione e ricalcolo: la giurisdizione è della Corte dei Conti
Un lavoratore in pensione ha chiesto il ricalcolo del suo assegno previdenziale in base a specifiche mansioni svolte durante il servizio. Ha avviato due cause separate, una davanti al Giudice ordinario e una davanti alla Corte dei Conti. Entrambi i giudici hanno negato la propria competenza, creando un conflitto. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha risolto la questione, affermando il principio della giurisdizione della Corte dei Conti per le pensioni. Anche se la richiesta si basa su fatti legati al passato rapporto di lavoro, la domanda riguarda esclusivamente la misura della pensione. Pertanto, la competenza spetta unicamente alla Corte dei Conti, che può valutare le mansioni svolte solo come presupposto per la sua decisione.
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Danno da ritardo P.A.: risarcisce il Giudice Amministrativo
Una risparmiatrice, creditrice in una procedura di liquidazione amministrativa che si protraeva da quasi trent'anni, ha citato in giudizio la Pubblica Amministrazione per ottenere il risarcimento del danno da ritardo della P.A. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla giurisdizione, ha stabilito un principio chiaro. Se il danno deriva direttamente dall'inerzia dell'ente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni, la competenza a decidere spetta esclusivamente al giudice amministrativo. Di conseguenza, la causa della risparmiatrice dovrà essere trattata in quella sede e non davanti al giudice civile. La richiesta della cittadina è stata quindi indirizzata al foro corretto.
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Concessione Pubblica: Comune perde, decide il Giudice Civile
Una società concessionaria dei servizi cimiteriali chiede al giudice civile la revisione del contratto per squilibri economici. Il Comune si oppone, sostenendo che la competenza sia del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione chiarisce la regola sulla giurisdizione per la concessione pubblica: le questioni relative alla fase di esecuzione del contratto, dove le parti sono su un piano di parità, spettano al giudice civile. Le controversie sulla fase di gara, invece, al giudice amministrativo. In questo caso, trattandosi di problemi esecutivi, la Corte conferma la giurisdizione del giudice ordinario, dando ragione alla società.
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Giurisdizione: debiti ente locale e società in house
Una società di trasporto a capitale pubblico ha citato in giudizio l'Amministrazione Comunale per il mancato pagamento di somme destinate al personale, previste da accordi integrativi dei contratti di servizio. Il Tribunale ordinario e il Tribunale Amministrativo Regionale hanno entrambi negato la propria competenza, sollevando un conflitto negativo. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto la questione stabilendo che la giurisdizione spetta al giudice ordinario. La decisione si fonda sul fatto che la lite riguarda l'adempimento di obblighi patrimoniali in una fase esecutiva del rapporto contrattuale, caratterizzata da una posizione di parità tra le parti e non dall'esercizio di poteri autoritativi della Pubblica Amministrazione.
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Giurisdizione: danni da interferenze TV alla PA
Una società titolare di frequenze televisive ha citato in giudizio un Ministero per ottenere il risarcimento dei danni causati da interferenze di segnale. Il danno sarebbe derivato dalla concessione della medesima frequenza a un terzo soggetto, in violazione dei doveri di correttezza e buona fede contrattuale. Mentre i giudici di merito avevano dichiarato il difetto di giurisdizione a favore del giudice amministrativo, le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario. La decisione si fonda sul fatto che la controversia riguarda la fase esecutiva del rapporto concessorio e la tutela di diritti soggettivi, non l'esercizio di poteri autoritativi della Pubblica Amministrazione.
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Comportamento scorretto PA: risarcimento e giurisdizione
Una società ha citato in giudizio un'amministrazione regionale per danni derivanti da un grave ritardo nel rilascio di un'autorizzazione per un impianto idroelettrico. Tale ritardo, causato da un comportamento scorretto della PA, ha impedito alla società di accedere a incentivi pubblici, rendendo il progetto economicamente svantaggioso. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, ha stabilito che la domanda di risarcimento basata sulla violazione dei principi di buona fede e legittimo affidamento, e non sulla legittimità dell'atto amministrativo finale, rientra nella giurisdizione del Giudice Ordinario.
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