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Art. 38 Costituzione

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Automaticità prestazioni previdenziali: quando spetta?
Un lavoratore si è visto negare l'indennità di disoccupazione perché il suo datore di lavoro non aveva versato i relativi contributi. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, riaffermando il fondamentale principio di automaticità delle prestazioni previdenziali. Secondo la Corte, il diritto del lavoratore alla prestazione non dipende dall'effettivo versamento dei contributi da parte dell'azienda, ma dalla sola esistenza del rapporto di lavoro. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Iscrizione cassa geometri: obbligo anche senza attività
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3667/2025, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale comporta l'obbligo di iscrizione alla cassa geometri e il versamento dei contributi minimi. Tale iscrizione crea una presunzione di esercizio dell'attività professionale, superabile solo alle condizioni previste dall'ente stesso. La Corte ha ritenuto irrilevante la mancata produzione di reddito o lo svolgimento saltuario dell'attività, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale contro un professionista che operava come socio e amministratore in società edili.
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Sanzioni Gestione Separata: la Cassazione le annulla
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3672/2025, ha annullato le sanzioni Gestione Separata addebitate a un architetto per l'anno 2005. Pur confermando l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi per i professionisti già lavoratori dipendenti, la Corte ha applicato una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 55/2024), stabilendo che le sanzioni per l'omessa iscrizione non sono dovute per i periodi antecedenti l'entrata in vigore della specifica normativa del 2011.
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Obbligo contributivo geometri: basta l’attività saltuaria
Un geometra, pur essendo iscritto all'albo, era stato esonerato dal pagamento dei contributi previdenziali dalla Corte d'Appello poiché la sua attività professionale non era continuativa. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che l'obbligo contributivo geometri verso la propria cassa di previdenza sussiste anche se l'attività professionale è svolta in modo solo occasionale o sporadico. La Corte ha confermato la legittimità dello statuto della cassa previdenziale che impone un contributo minimo a tutti gli iscritti, a prescindere dalla continuità dell'esercizio e dalla produzione di reddito.
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Pensione in deroga: l’età non si cristallizza
Una lavoratrice, autorizzata ai versamenti volontari prima della riforma del 2011, ha richiesto la pensione in deroga. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo che la deroga si applica ai requisiti contributivi ma non blocca l'adeguamento dell'età anagrafica, che resta quella vigente al momento della domanda.
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Decadenza NASPI e lavoro autonomo: la Cassazione
La Corte di Cassazione stabilisce la decadenza NASPI per chi non comunica entro 30 giorni dalla domanda il reddito da lavoro autonomo già esistente. La Corte ha chiarito che l'obbligo di comunicazione sussiste anche per le attività preesistenti alla disoccupazione, con il termine che decorre dalla data della richiesta del sussidio, e non solo per quelle avviate durante la fruizione del beneficio.
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NASpI lavoro carcerario: sì al sussidio per i detenuti
La Corte di Cassazione ha stabilito che i detenuti hanno diritto alla NASpI per lavoro carcerario quando il loro contratto a termine scade. La cessazione è considerata involontaria, equiparando il lavoro in carcere a quello libero ai fini previdenziali, respingendo le tesi dell'Ente Previdenziale.
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Decadenza NASpI per attività autonoma preesistente
Un lavoratore, già socio di una società, si è visto negare la NASpI per non aver comunicato il reddito presunto entro 30 giorni dalla domanda. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza NASpI si applica anche in caso di attività autonoma preesistente. Il termine per la comunicazione decorre dalla data della domanda di indennità. La Corte ha chiarito che non si tratta di un'applicazione analogica vietata, ma di un'interpretazione sistematica della norma, finalizzata a verificare la compatibilità del sussidio con altre fonti di reddito. Il caso è stato rinviato per accertare la natura effettiva dell'attività svolta dal lavoratore (imprenditoriale o di mero amministratore).
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Prescrizione illecito disciplinare: Cassazione annulla
Un avvocato, sanzionato con la censura per non aver adempiuto all'obbligo di formazione continua nel triennio 2014-2016, ha presentato ricorso in Cassazione. Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione dell'azione per intervenuta prescrizione dell'illecito disciplinare. La Corte ha stabilito che il termine massimo di sette anni e sei mesi, decorrente dalla fine del triennio, era scaduto prima della decisione, annullando la sanzione senza rinvio.
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Contribuzione minima geometri: obbligo anche senza reddito
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che esonerava un professionista dal versamento della contribuzione minima per l'attività svolta in modo occasionale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far scattare l'obbligo di versamento della contribuzione minima geometri, a prescindere dalla continuità dell'esercizio professionale e dal reddito prodotto.
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Obbligo contributivo: iscrizione all’albo è sufficiente
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a un albo professionale è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo contributivo verso la relativa cassa di previdenza. Nel caso esaminato, un professionista era stato esentato in appello dal pagamento dei contributi minimi a causa dell'occasionalità della sua attività. La Suprema Corte ha ribaltato tale decisione, affermando che la natura dell'esercizio professionale e la mancata produzione di reddito sono irrilevanti ai fini del versamento della contribuzione minima obbligatoria, consolidando un principio giurisprudenziale ormai stabile.
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Cassa Geometri: Contributi minimi sempre obbligatori
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5151/2025, ha stabilito un principio fondamentale per i professionisti iscritti alla Cassa Geometri. Anche in caso di esercizio sporadico o occasionale della professione, e persino in assenza di reddito, l'iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo di iscrizione alla cassa di previdenza e del pagamento della contribuzione minima. La Suprema Corte ha riformato la decisione della Corte d'Appello, che aveva dato ragione a un geometra, affermando la legittimità del potere regolamentare della Cassa di imporre tali contributi per garantire l'equilibrio finanziario a lungo termine del sistema.
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Contributi minimi professionisti: obbligo anche senza reddito
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che esonerava un professionista dal versamento dei contributi minimi a causa della sua attività sporadica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione all'albo professionale è sufficiente a generare l'obbligo di versare i contributi minimi professionisti, a prescindere dalla continuità dell'attività o dalla produzione di un reddito.
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Obbligo contributivo professionisti: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a un albo professionale è sufficiente a generare l'obbligo contributivo verso la cassa di previdenza di categoria. La Corte ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro un professionista che si opponeva al pagamento dei contributi minimi, sostenendo che la sua attività fosse solo occasionale. Secondo la Suprema Corte, l'obbligo contributivo dei professionisti sussiste a prescindere dalla continuità e dalla redditività dell'attività, in virtù del potere regolamentare della cassa.
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Contributi Cassa Geometri: obbligo anche senza reddito
Un professionista iscritto all'albo, che svolge anche un'attività lavorativa come dipendente, è stato ritenuto obbligato dalla Corte di Cassazione a versare i contributi cassa geometri. La Corte ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far scattare l'obbligo contributivo minimo, indipendentemente dalla natura occasionale dell'attività o dall'assenza di reddito, ribaltando un precedente orientamento giurisprudenziale.
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Contributi Cassa Geometri: Obbligo anche se sporadico
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5323/2025, ha stabilito che l'iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per l'obbligo di versare i Contributi Cassa Geometri, anche se l'attività è svolta in modo occasionale e l'iscritto è già titolare di un'altra posizione previdenziale come lavoratore dipendente. La Corte ha riformato la decisione di merito, affermando la legittimità del potere regolamentare della Cassa di imporre una contribuzione minima per garantire l'equilibrio finanziario a lungo termine, superando un precedente orientamento giurisprudenziale.
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Pensione lavoratori spettacolo: decadenza e tetto
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo, stabilendo l'applicazione del termine di decadenza triennale e del tetto massimo alla retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B". L'ordinanza chiarisce che il termine di decadenza opera con un meccanismo "mobile", salvaguardando i ratei maturati nel triennio antecedente la domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questi principi.
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Pensione lavoratori spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5360/2025, interviene su un caso di ricalcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha stabilito che si applica la decadenza triennale per le richieste di riliquidazione, ma con un meccanismo 'mobile' che salva i ratei futuri. Inoltre, ha confermato che per il calcolo della 'quota B' della pensione, maturata dopo il 1992, vige ancora il limite massimo di retribuzione pensionabile previsto da una legge del 1971. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
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Quota B pensione spettacolo: il tetto retributivo
La Cassazione chiarisce le regole per la quota B pensione spettacolo. Viene confermata l'applicazione del tetto massimo di retribuzione pensionabile per le anzianità maturate dopo il 1992. Inoltre, si precisa che la decadenza triennale per la riliquidazione si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda, senza intaccare i ratei futuri.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la decadenza ricalcolo pensione non annulla il diritto del pensionato a ottenere un importo corretto, ma si limita a bloccare il recupero degli arretrati più vecchi di tre anni. La Corte ha respinto il ricorso di un ente previdenziale, sostenendo che il diritto alla pensione è fondamentale e irrinunciabile, e una sua corretta determinazione prevale sui termini di decadenza, che possono incidere solo sugli aspetti patrimoniali pregressi.
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