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Art. 371 Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 371 Codice Penale

Giuramento decisorio: assoluzione per incertezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un avvocato contro l'assoluzione di un suo ex cliente dall'accusa di falso giuramento. L'imputato era stato assolto in appello per aver giurato di aver pagato una parcella, a fronte di prove incerte e pagamenti avvenuti molti anni prima. La Cassazione ha confermato che, in presenza di un quadro probatorio non univoco e di un'incertezza insuperabile sui fatti, l'assoluzione è correttamente motivata, poiché la falsità di un giuramento decisorio richiede una prova chiara e inequivocabile.
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Falso giuramento in famiglia: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per falso giuramento a carico di due fratelli. Il caso riguarda la cessione fittizia di quote di una farmacia di famiglia, ereditata dopo la morte del padre. Durante un processo civile, i due imputati avevano giurato di aver regolarmente pagato e ricevuto il corrispettivo della vendita, una circostanza risultata non veritiera. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo logica la valutazione dei giudici di merito che avevano considerato inverosimile un pagamento di ingente valore in contanti e senza alcuna traccia finanziaria, valorizzando invece le prove che confermavano l'accordo simulatorio iniziale tra i fratelli.
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Falso giuramento: la motivazione rafforzata in appello
La Corte di Cassazione ha annullato, ai soli fini civili, una sentenza di assoluzione per il reato di falso giuramento. La Corte ha ritenuto che il giudice d'appello avesse fornito una motivazione insufficiente, ignorando prove convergenti e non rispettando l'obbligo di 'motivazione rafforzata' necessario per ribaltare una condanna di primo grado.
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Giuramento decisorio: no a funzionari pubblici
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della curatela fallimentare di una società contro un ente pubblico regionale. Il punto centrale della decisione riguarda l'inammissibilità del giuramento decisorio deferito a un funzionario pubblico (nella specie, un Assessore pro tempore). La Corte ha stabilito che il funzionario, agendo in virtù di un "munus" pubblico, non ha la libera e autonoma disponibilità dei diritti dell'amministrazione e non può quindi impegnarla con un atto volitivo personale come il giuramento, che ha effetti irrevocabili sul diritto controverso.
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