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Art. 369 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 369 Codice di Procedura Penale

False Generalità e Particolare Tenuità del Fatto: La Cassazione Decide
Un Individuo è stato condannato per aver dichiarato false generalità a pubblici ufficiali durante un'identificazione. Ha presentato ricorso, sostenendo che il fatto rientrasse nella `particolare tenuità del fatto` e quindi non fosse punibile, anche in virtù dell'esclusione della recidiva e della prescrizione di altri reati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che per la `particolare tenuità del fatto` non basta l'occasionalità, ma serve che l'offesa sia minima. L'esclusione della recidiva non implica automaticamente la non punibilità. La Corte ha confermato la condanna e le spese processuali.
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Furto notturno: il sequestro probatorio smonta la difesa
Due soggetti si introducono di notte in uffici comunali per compiere un furto. Uno viene identificato tramite telecamere e targa dello scooter. L'altro, a volto coperto, viene chiamato dal complice con un diminutivo. La polizia perquisisce l'abitazione condivisa dai due e acquisisce un giubbotto identico a quello del video. L'indagato contesta la misura cautelare, eccependo la debolezza degli indizi e l'invalidità del sequestro probatorio per mancata convalida e assenza del difensore. La Cassazione rigetta il ricorso confermando che gli indizi risultano gravi e concordanti. La Corte chiarisce che l'omessa convalida non rende inutilizzabile la prova, ma incide solo sulla legittimità dello spossessamento. Nel sequestro delegato dal Pubblico Ministero non sussiste l'obbligo di preavviso al difensore. La validità dell'atto è salva e la restrizione confermata.
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Difensore sequestro probatorio: le garanzie
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato che lamentava la nullità di un sequestro probatorio. Secondo la difesa, la polizia giudiziaria avrebbe violato la procedura non chiedendo preventivamente se l'indagato avesse un difensore di fiducia. La Corte ha chiarito che, per gli 'atti a sorpresa' come perquisizioni e sequestri, non è richiesto un avviso preventivo al legale né la sospensione delle operazioni. L'aver informato l'indagato della facoltà di farsi assistere e aver nominato un difensore d'ufficio in assenza di uno di fiducia è stato ritenuto sufficiente a garantire il diritto di difesa, rendendo il ricorso infondato.
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