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Art. 369-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 369-bis Codice di Procedura Penale

Diritto alla traduzione: atti nulli se non tradotti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero contro la decisione di un Tribunale che aveva restituito gli atti per mancata traduzione a un imputato straniero. Sebbene non esista una presunzione assoluta di non conoscenza della lingua italiana, in questo caso la presenza di verbali bilingue (italiano/inglese) redatti dalla polizia è stata considerata un indizio sufficiente della necessità di garantire il diritto alla traduzione, rendendo la decisione del giudice di merito non illogica né abnorme.
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Notifica decreto citazione: annullata sentenza d’appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna della Corte d'Appello a causa di un vizio nella notifica del decreto di citazione. Il decreto era stato notificato al difensore anziché al domicilio dichiarato dall'imputato, violando il principio del contraddittorio. La Suprema Corte ha ritenuto fondato il ricorso, sottolineando che la notifica deve essere primariamente tentata presso il domicilio eletto, e ha rinviato gli atti alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Difesa dell’ente: nomina del difensore e appello
La Cassazione annulla un'ordinanza che dichiarava inammissibile l'appello di due società contro un sequestro preventivo. Il caso riguarda la cruciale questione della nomina del difensore per la difesa dell'ente: se nominato dal legale rappresentante indagato, la nomina è illegittima. La Corte stabilisce che la mancata proposizione del riesame, dovuta all'assenza di un difensore legittimo, non preclude la possibilità di presentare appello per la revoca della misura. I ricorsi dei soci, invece, sono stati dichiarati inammissibili.
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Rappresentanza legale ente: nomina difensore e conflitto
La Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due società contro un sequestro, poiché i difensori erano stati nominati dagli amministratori, a loro volta indagati per i reati presupposto. Si configura un insanabile conflitto di interessi che viola la corretta rappresentanza legale ente prevista dal D.Lgs. 231/2001.
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