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Art. 365 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 365 Codice di Procedura Penale

Difesa dell’ente: nomina del difensore e appello
La Cassazione annulla un'ordinanza che dichiarava inammissibile l'appello di due società contro un sequestro preventivo. Il caso riguarda la cruciale questione della nomina del difensore per la difesa dell'ente: se nominato dal legale rappresentante indagato, la nomina è illegittima. La Corte stabilisce che la mancata proposizione del riesame, dovuta all'assenza di un difensore legittimo, non preclude la possibilità di presentare appello per la revoca della misura. I ricorsi dei soci, invece, sono stati dichiarati inammissibili.
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Aspecificità del ricorso: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di reati fiscali, associazione a delinquere e autoriciclaggio. La sentenza sottolinea il principio dell'aspecificità del ricorso, dichiarando inammissibili gli appelli di due imputati perché si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nei gradi di merito, senza un confronto critico con la decisione d'appello. Per un terzo imputato, la Corte ha annullato una condanna per prescrizione, ricalcolando la pena. La decisione chiarisce i limiti del sindacato di legittimità e l'onere del ricorrente di formulare censure specifiche e pertinenti.
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Rappresentanza legale ente: nomina difensore e conflitto
La Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due società contro un sequestro, poiché i difensori erano stati nominati dagli amministratori, a loro volta indagati per i reati presupposto. Si configura un insanabile conflitto di interessi che viola la corretta rappresentanza legale ente prevista dal D.Lgs. 231/2001.
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