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Art. 360 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 360 Codice Penale

Esigenze cautelari: annullata misura interdittiva
Un architetto, ex presidente di una commissione pubblica, è stato sottoposto a misure interdittive per corruzione. La Corte di Cassazione ha annullato tali misure per la mancanza di concrete esigenze cautelari. La decisione si fonda sulla cessazione del suo incarico pubblico e sull'assenza di prove concrete di un attuale pericolo di reiterazione del reato, ritenendo le motivazioni del tribunale basate su mere congetture.
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Peculato e truffa aggravata: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul caso di una dipendente di un ente di riscossione, accusata di peculato e accesso abusivo a sistema informatico. La Corte distingue due fasi della sua condotta: la prima, quando aveva la disponibilità del denaro per ragioni d'ufficio, qualificata come peculato; la seconda, dopo un cambio di mansioni che le toglieva tale disponibilità, riqualificata come truffa aggravata. La sentenza sottolinea che la qualificazione del reato dipende dal modo in cui si ottiene il possesso del bene: se il possesso deriva dalla funzione pubblica è peculato, se è ottenuto con l'inganno è truffa.
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Peculato armi: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato armi nei confronti di un ex sottufficiale dei Carabinieri. L'uomo si era appropriato di armi consegnate dai cittadini presso la sua stazione, anche dopo il suo collocamento in quiescenza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il valore economico delle armi è irrilevante per la configurazione del reato e che l'appropriazione resta peculato, non truffa, poiché il possesso derivava dalla funzione pubblica esercitata, seppur di fatto.
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Rimozione microspie: la condanna per corruzione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per la rimozione di microspie da parte di un tecnico che lavorava per una ditta appaltatrice della Procura. La sentenza stabilisce che il tecnico, agendo su richiesta di membri di un'associazione criminale per rimuovere una cimice da lui stesso installata, mantiene la qualifica di incaricato di pubblico servizio. Di conseguenza, risponde dei reati di corruzione e danneggiamento di sistemi di pubblica utilità, con l'aggravante di aver agevolato un'organizzazione mafiosa. Gli appelli degli intermediari sono stati dichiarati inammissibili.
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Credito fittizio: parcella revocata se copre terzi
La Corte di Cassazione conferma la revoca di un'ammissione al passivo fallimentare. Un credito di un professionista, inizialmente approvato, è stato escluso dopo la scoperta che si trattava di un credito fittizio, destinato a remunerare l'attività di mediazione creditizia abusiva svolta da un terzo soggetto. La Corte ha stabilito che, una volta accertata la causa illecita dell'intera pretesa, il credito deve essere interamente revocato, senza che si possa ravvisare una contraddizione nella motivazione.
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