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Art. 358 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 358 Codice di Procedura Civile

Buoni postali fruttiferi: i decreti battono la carta
Un erede ha chiesto il pagamento degli interessi stampati sul retro di alcuni buoni postali fruttiferi emessi nel 1982. L'Ente Postale ha contestato il calcolo, applicando i tassi ridotti introdotti da un decreto ministeriale del 1986. I giudici di merito hanno inizialmente dato ragione al risparmiatore, ritenendo prevalenti le tabelle cartacee originarie. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'Ente Postale. I giudici supremi hanno chiarito che la legge attribuisce allo Stato la facolta di modificare i tassi di interesse anche in peggio sui titoli gia emessi. Le modifiche pubblicate in Gazzetta Ufficiale integrano automaticamente il contratto e prevalgono su quanto stampato sui titoli.
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Rinnovazione della citazione in appello: l’errore non la blocca
L'Ex Moglie richiede la restituzione della propria quota del ricavato della vendita di un immobile cointestato, trattenuto dall'Ex Marito. Perso il giudizio di primo grado, la donna notifica l'atto di appello nei termini, ma omette l'indicazione della data di udienza. Notifica successivamente un secondo atto completo, ma oltre il termine breve di impugnazione. La Corte d'Appello dichiara il ricorso tardivo. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso e stabilisce che la rinnovazione della citazione in appello sana il vizio formale con effetto retroattivo (ex tunc). Risultando la prima notifica tempestiva, l'impugnazione è valida e la causa torna ai giudici di secondo grado.
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Giudizio equitativo nel processo tributario: stop ai tagli facili
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento nei confronti di una società per irregolarità contabili e lavoratori in nero. I giudici di secondo grado hanno ridotto i ricavi accertati in via equitativa, senza fornire motivazioni adeguate. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, ribadendo il divieto di giudizio equitativo nel processo tributario. I giudici tributari non possono decidere secondo equità sostitutiva, ma devono fondare le decisioni su stime oggettive e prove concrete, spiegando dettagliatamente il percorso logico seguito. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Scientia decoctionis: prova e oneri del curatore
Una società cooperativa in liquidazione ha agito in revocatoria contro una compagnia di telecomunicazioni per pagamenti ricevuti prima dell'insolvenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione d'appello. La Corte ha stabilito che la procedura non ha fornito prove sufficienti della 'scientia decoctionis' del creditore, ovvero la sua effettiva conoscenza dello stato di insolvenza. È stato ribadito che la valutazione degli indizi è di competenza dei giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione è adeguata.
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