LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 358 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 358 Codice di Procedura Civile

Litisconsorzio necessario e fallimento di società
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14412/2025, chiarisce che nel procedimento per la dichiarazione di fallimento di una società di fatto non sussiste un litisconsorzio necessario tra tutti i soci. La Corte ha stabilito che l'accertamento del rapporto sociale è solo strumentale alla decisione sul fallimento e non richiede la partecipazione di tutti i presunti soci. Di conseguenza, ha cassato la sentenza d'appello che aveva dichiarato inammissibile l'impugnazione per mancata integrazione del contraddittorio, rinviando la causa per un nuovo esame nel merito.
Continua »
Impugnazione tardiva: l’errore che costa il ricorso
Un ex detenuto ha chiesto un risarcimento per condizioni di detenzione inumane. Dopo il rigetto della sua richiesta, ha presentato un tipo di appello errato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il successivo ricorso corretto, considerandolo una impugnazione tardiva, poiché il termine per impugnare era già scaduto dal momento della notifica del primo appello errato.
Continua »
Appello inammissibile: quando mancano i motivi specifici
La Corte di Cassazione conferma la decisione di inammissibilità di un gravame contro una banca. L'appello inammissibile era privo di motivi specifici e di una chiara domanda, limitandosi a richieste generiche su presunto anatocismo e usura in due contratti di mutuo. La Corte ribadisce i requisiti formali stringenti dell'atto di appello.
Continua »
Comparsa integrativa: si può aggiungere la riconvenzionale?
Una società di logistica ha citato in giudizio un Ministero per il mancato pagamento di servizi. Il Ministero, dopo una prima comparsa, ha depositato una comparsa di costituzione integrativa con domanda riconvenzionale entro i termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato l'ammissibilità di tale atto, stabilendo che il potere di difesa non si 'consuma' con il primo deposito, ma può essere integrato fino alla scadenza del termine previsto, senza ledere il diritto di difesa della controparte.
Continua »
Mancato guadagno: prova e liquidazione equitativa
La Corte di Cassazione si pronuncia su un complesso caso di risarcimento per mancato guadagno derivante dalla violazione di un accordo di subappalto. La sentenza chiarisce importanti principi procedurali, stabilendo che l'annullamento della decisione sull'importo del danno (quantum) non inficia la precedente sentenza, passata in giudicato, che accertava il diritto al risarcimento (an). Viene inoltre confermata la legittimità del ricorso alla prova presuntiva e alla liquidazione equitativa per determinare il danno da mancato guadagno, basandosi sulla normale aspettativa di profitto di un'impresa.
Continua »
Rinnovazione appello: quando è possibile riproporre?
La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinnovazione appello è legittima anche se l'atto è identico al precedente. Il diritto di impugnazione non si estingue con la prima notifica, se a questa non segue la costituzione in giudizio. È possibile proporre una seconda impugnazione, purché nei termini di legge e prima che il giudice dichiari formalmente l'improcedibilità o l'inammissibilità della prima.
Continua »