Due pescatori abusivi, sorpresi a pescare in un'area marina protetta, hanno aggredito un dipendente del consorzio di gestione che cercava di fermarli. I pescatori hanno contestato la qualifica della vittima e le lesioni causate. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, confermando che il dipendente, avendo compiti di controllo e segnalazione alla Capitaneria, riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »