La Corte di Cassazione ha chiarito un importante aspetto sull'affrancazione degli usi civici. Il caso riguardava un terreno nel Comune di Gallicano nel Lazio, originariamente gravato da diritti di pascolo. Un Lavoratore aveva impugnato la decisione che negava la demanialità civica del fondo. La Suprema Corte ha confermato che l'atto di affrancazione del 1981, con cui il dante causa del Lavoratore aveva liberato il bene pagando il canone enfiteutico, ha estinto definitivamente l'uso civico. Questo procedimento, noto come quotizzazione o affrancazione invertita, trasforma il bene in piena proprietà privata, purché siano rispettate le normative specifiche. La decisione ribadisce la validità degli atti di affrancazione che estinguono i vincoli di uso civico.
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