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Art. 34 Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 34 Codice Penale

Associazione mafiosa: la Cassazione sui ricorsi
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di diversi imputati condannati per associazione mafiosa e altri reati. I ricorsi sollevavano numerose questioni procedurali, tra cui l'incompatibilità dei giudici, la composizione del collegio giudicante e la gestione delle prove, in particolare le intercettazioni. La Corte ha rigettato o dichiarato inammissibili la maggior parte dei ricorsi, confermando le condanne. La sentenza chiarisce importanti principi sulla validità delle prove e sulle garanzie processuali nei processi per reati di criminalità organizzata.
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Giurisdizione danno ambientale: la parola alla Cassazione
Un'associazione sportiva ha citato in giudizio due società industriali per i danni derivanti da inquinamento. Le società hanno sollevato una questione di difetto di giurisdizione, sostenendo la competenza esclusiva dell'autorità amministrativa. La Corte di Cassazione, pur dichiarando inammissibile il ricorso per un vizio di procura, ha statuito sulla questione, affermando la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha stabilito che le domande di risarcimento e di inibitoria a tutela di diritti soggettivi come proprietà e salute rientrano nella competenza del giudice ordinario, anche in presenza di procedimenti amministrativi di bonifica in corso, poiché questi ultimi non escludono ma si aggiungono alla tutela privatistica.
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Canone aggiuntivo idroelettrico: legittima la pretesa
Una società energetica ha impugnato la delibera regionale che imponeva il pagamento di un canone aggiuntivo idroelettrico e la fornitura gratuita di energia per la prosecuzione temporanea dell'esercizio di impianti idroelettrici con concessione scaduta. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità di tali imposizioni. La Corte ha stabilito che il canone non è retroattivo, in quanto l'obbligo sorge dalla legge, e rappresenta il giusto corrispettivo per l'uso di beni pubblici. Anche la cessione gratuita di energia è stata ritenuta legittima, qualificata come prestazione patrimoniale imposta con finalità solidaristiche, conforme alla Costituzione.
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Giurisdizione tariffe idriche: a chi spetta decidere?
Una comunità terapeutica contesta la tariffa idrica a consumo progressivo imposta da una società di fornitura, chiedendo l'applicazione di una tariffa agevolata a fascia unica. La Corte di Cassazione, di fronte al conflitto sulla giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per stabilire un principio di diritto. La questione centrale è se la richiesta configuri la tutela di un diritto soggettivo contrattuale o un interesse legittimo verso un atto della pubblica amministrazione, determinando la competenza in materia di giurisdizione tariffe idriche.
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