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Art. 33-sexies Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 33-sexies Codice di Procedura Penale

Esercizio dell’azione penale: stop al processo inutile
Il Giudice per le indagini preliminari rifiutava di decidere sulla richiesta di archiviazione per prescrizione presentata dal Pubblico Ministero. Secondo il magistrato giudicante, la precedente richiesta della data per l'udienza predibattimentale costituiva già un esercizio dell'azione penale, rendendo impossibile fermare l'accusa. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'accusa e dichiara nullo il provvedimento del giudice. Chiedere il calendario dell'udienza non fa scattare l'azione penale: solo la notifica del decreto formale di citazione segna l'effettivo inizio del processo. La Procura conserva il potere di chiedere l'archiviazione prima di tale notifica.
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Giudizio abbreviato: vietato bloccare il processo senza decidere
Due imputati affrontano accuse penali per furto in abitazione e lesioni personali. La Procura richiede e ottiene l'emissione del decreto di giudizio immediato. Gli imputati depositano quindi formale richiesta di accedere al giudizio abbreviato. Durante l'udienza, la difesa eccepisce l'omessa citazione diretta a giudizio e il giudice per le indagini preliminari dispone la restituzione degli atti alla Procura. Il Pubblico Ministero contesta la decisione qualificandola come provvedimento abnorme. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della Procura e annulla l'ordinanza senza rinvio. I giudici stabiliscono che la richiesta di giudizio abbreviato radica la competenza funzionale del giudice per le indagini preliminari. Tale organo deve celebrare il rito alternativo ed evitare indebite regressioni processuali. Gli atti tornano al giudice per proseguire con il rito speciale.
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Atto abnorme: competenza sulle pene sostitutive
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'ordine con cui un Magistrato di sorveglianza nega la propria competenza a calcolare la fine di una pena sostitutiva, trasmettendo gli atti al Pubblico ministero, costituisce un atto abnorme. Tale provvedimento causa un'indebita regressione del procedimento e una stasi insuperabile. La competenza per l'intera gestione esecutiva delle pene sostitutive, dopo l'impulso iniziale del PM, spetta esclusivamente al Magistrato di sorveglianza.
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