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Art. 33 Costituzione — Anno 2024

Altri anni per Art. 33 Costituzione

Incarico legale PA: non è appalto di servizi
Una Regione ha contestato le parcelle di un avvocato esterno, sostenendo la nullità dell'incarico per mancato rispetto delle norme sugli appalti pubblici. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che un singolo incarico legale PA è un contratto d'opera intellettuale basato sulla fiducia (intuitu personae) e non un appalto di servizi che necessita di una gara. Di conseguenza, le parcelle dell'avvocato sono state confermate.
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Servizio pre-ruolo: non vale nelle scuole paritarie
La Corte di Cassazione ha stabilito che il servizio pre-ruolo prestato da un docente presso scuole paritarie non può essere riconosciuto ai fini della mobilità e della ricostruzione di carriera nella scuola statale. La Corte ha rigettato il ricorso di una docente che chiedeva il trasferimento, sottolineando la non omogeneità dello status giuridico ed economico tra personale della scuola statale e paritaria. È stata inoltre confermata la legittimità delle complesse procedure di mobilità introdotte dalla L. 107/2015.
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Attività professionale riservata: limiti e società
Due professionisti hanno citato in giudizio due società, una pubblica "in house" e la sua controllata, accusandole di svolgere illecitamente attività professionale riservata di analisi chimiche. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che tali analisi, se svolte come "controlli interni" per conto degli enti pubblici soci e da personale dipendente qualificato, non costituiscono esercizio abusivo di professione né concorrenza sleale, data l'assenza di un monopolio assoluto e l'operatività al di fuori del mercato.
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Dichiarazione integrativa: come calcolare i termini
Un contribuente ha presentato una dichiarazione integrativa, ricevendo poi una cartella di pagamento. Impugnando l'atto per tardività, sosteneva che i termini di accertamento dovessero decorrere dalla dichiarazione originale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, per le modifiche apportate, il termine di decadenza per l'accertamento decorre dalla data di presentazione della dichiarazione integrativa. Questo principio serve a non ridurre il tempo a disposizione dell'Amministrazione Finanziaria per i controlli. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese legali e a una sanzione per lite temeraria.
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Giurisdizione professore universitario: a chi spetta?
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie relative ai compensi per incarichi di supplenza conferiti a un professore universitario. Il caso riguardava un docente che aveva richiesto un adeguamento economico per incarichi svolti presso un ateneo diverso da quello di appartenenza. La Suprema Corte ha stabilito che, poiché il rapporto è intrinsecamente legato allo status di pubblico impiego non contrattualizzato, anche le pretese patrimoniali che ne derivano sono di competenza del giudice amministrativo, rigettando così il ricorso del professore.
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Beni culturali: reato anche senza dichiarazione formale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un soggetto per l'omessa denuncia di trasferimento di reperti archeologici, qualificabili come beni culturali. La Corte ha stabilito che la qualifica di bene culturale non richiede necessariamente un preventivo provvedimento amministrativo, essendo sufficiente il suo valore intrinseco. Inoltre, ha chiarito che la nuova normativa sui reati contro il patrimonio culturale (L. 22/2022) si pone in continuità con la precedente, senza abolire il reato.
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Cessione gratuita energia: legittima per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'obbligo di cessione gratuita energia imposto da una regione ai concessionari di grandi derivazioni idroelettriche. Respinti i ricorsi di diverse società energetiche, la Corte ha stabilito che tale obbligo non costituisce un tributo, ma una forma di corrispettivo per l'uso di un bene pubblico (l'acqua). La misura è stata ritenuta proporzionata, non discriminatoria e non configurabile come aiuto di Stato, in quanto non altera la concorrenza a favore di altri operatori.
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Inserimento GAE: titolo estero e graduatorie chiuse
Una docente con abilitazione all'insegnamento ottenuta in un altro Stato UE ha richiesto l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) italiane. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la chiusura normativa delle GAE si applica a tutti, senza eccezioni per i titoli esteri. La decisione sottolinea che ammettere la docente creerebbe una discriminazione inversa nei confronti dei cittadini italiani. Il fattore decisivo è stata la presentazione della domanda dopo la chiusura delle graduatorie, non la validità del titolo estero.
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Privilegio professionale per società: la Cassazione dubita
Una società cooperativa di professionisti chiede il riconoscimento del privilegio professionale per un credito da progettazione. La Cassazione, di fronte a un orientamento consolidato ma con dubbi interpretativi sulla "pertinenza" del credito al singolo professionista, non decide e rinvia il caso a una pubblica udienza per approfondire la questione.
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Detenuti 41-bis: limiti al possesso di libri in cella
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava il sequestro di tre libri a tema criminalità organizzata per un detenuto in regime speciale 41-bis. I libri erano stati acquistati all'interno dell'istituto penitenziario. La Corte ha stabilito che un provvedimento restrittivo non può basarsi su un generico pericolo, ma deve indicare ragioni concrete e specifiche per cui la lettura di quei testi costituirebbe un rischio per l'ordine e la sicurezza, annullando la decisione per carenza di motivazione.
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Formazione professionale: obblighi e sanzioni
Un professionista è stato sanzionato con la sospensione per non aver completato la formazione professionale obbligatoria. In seguito al suo ricorso, la Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, rigettando le eccezioni su presunte discriminazioni, violazioni della concorrenza e vizi procedurali. La sentenza ribadisce la centralità dell'aggiornamento continuo e la legittimità dei sistemi di controllo degli ordini professionali.
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Divieto stampa 41-bis: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del divieto di ricevere la stampa locale per un detenuto al regime 41-bis. La decisione, basata su esigenze di sicurezza, bilancia il diritto all'informazione con la necessità di impedire contatti con l'organizzazione criminale di appartenenza. La misura del divieto stampa 41-bis è stata ritenuta proporzionata, in quanto il detenuto può comunque accedere alla stampa nazionale.
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Privilegio professionista: no se l’incarico è alla società
La Corte di Cassazione ha negato il riconoscimento del privilegio del professionista a una società cooperativa di ingegneria. La sentenza chiarisce che, per ottenere la prelazione, è necessario dimostrare che l'incarico sia stato conferito 'intuitus personae', ovvero a un singolo professionista scelto dal cliente, anche se formalmente il contratto è con la società. In assenza di questa prova, il credito è considerato chirografario e non privilegiato.
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