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Art. 33 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 33 Codice di Procedura Civile

Estinzione del giudizio: la decisione della Cassazione
Una società impugna un lodo arbitrale, dando origine a due cause parallele e a una questione di competenza territoriale. Giunta in Cassazione, la società ricorrente rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo con le altre parti, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza pronunciarsi sulle spese.
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Competenza e-commerce: il foro del venditore prevale
Una società produttrice di tessuti ha citato in giudizio un'altra azienda per contraffazione del proprio marchio e concorrenza sleale, realizzate tramite vendite online. Il punto cruciale della controversia era la determinazione della corretta competenza territoriale e-commerce. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per gli illeciti commessi su internet, il foro competente è quello del luogo in cui ha origine l'attività illecita (la sede dell'inserzionista), e non il luogo di consegna del prodotto. Questa decisione mira a garantire la prevedibilità del giudice e a contrastare il fenomeno del 'forum shopping'.
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Competenza sezioni specializzate: la vis attractiva
Un risparmiatore ha citato in giudizio una banca e la sua società di revisione per gravi perdite finanziarie. La Corte di Cassazione ha stabilito la competenza sezioni specializzate in materia di impresa, anche se la domanda contro la società di revisione era subordinata. La Corte ha affermato che la competenza funzionale e inderogabile della sezione specializzata attrae a sé l'intera causa, prevalendo anche sul foro del consumatore, in applicazione del principio della "vis attractiva".
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Regolamento di Competenza: limiti e inammissibilità
Un'azienda e i suoi garanti citano in giudizio una banca per nullità di contratti bancari e di fideiussioni per violazione della normativa antitrust. Il caso, passato dal Tribunale ordinario alla Sezione specializzata per le imprese, genera un conflitto di giurisdizione. La Corte di Cassazione interviene dichiarando inammissibile il regolamento di competenza, chiarendo i rigidi presupposti per sollevare un conflitto tra giudici, in particolare in relazione alla connessione tra cause di diversa materia.
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Competenza territoriale e imprese estere: il caso
Un'azienda italiana cita in giudizio due società estere, una francese e una rumena, per violazione di un contratto di fornitura software, concorrenza sleale e abuso di dipendenza economica. Le convenute eccepiscono l'incompetenza del Tribunale di Brescia, indicando come competente il Tribunale di Milano in virtù della loro sede estera e delle implicazioni in materia di proprietà intellettuale. La Corte di Cassazione, investita della questione sulla competenza territoriale, ha sospeso la decisione (rinvio a nuovo ruolo) in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità della norma che regola la competenza per le cause di abuso di dipendenza economica.
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Foro lavoro: competente la sede del committente
La Corte di Cassazione stabilisce un importante principio sul foro del lavoro nelle cause di appalto. Un gruppo di lavoratori ha citato in giudizio la propria società datrice di lavoro e le società committenti per differenze retributive. Il tribunale di primo grado si era dichiarato incompetente, indicando come competente il foro della sede legale della società datrice. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che è competente anche il tribunale del luogo in cui i lavoratori hanno effettivamente prestato la loro attività, ovvero presso la sede della società committente, interpretando in senso ampio il concetto di 'dipendenza aziendale'.
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Eccezione di incompetenza: oneri per il convenuto
La Corte di Cassazione si pronuncia sull'onere del convenuto nel sollevare un'eccezione di incompetenza. In un caso riguardante la nullità di acquisto di azioni bancarie, la Corte ha stabilito che se l'attore indica un criterio di competenza specifico (come il foro della sezione specializzata imprese), il convenuto deve contestare solo quel criterio. Il ricorso degli investitori è stato dichiarato inammissibile, confermando la decisione del tribunale di primo grado.
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Eccezione incompetenza territoriale: guida alla validità
Una società creditrice ottiene un decreto ingiuntivo contro una società debitrice e il suo garante. Il garante si oppone sollevando un'eccezione di incompetenza territoriale basata su una clausola contrattuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione è inammissibile. La clausola sul foro competente non era esclusiva e il garante, nell'opporsi, aveva l'onere di contestare tutti i possibili fori alternativi previsti dalla legge, incluso quello della sede della società debitrice. Non avendolo fatto, la sua eccezione è stata respinta e la competenza del tribunale originariamente adito è stata confermata.
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Eccezione di incompetenza: come formularla correttamente
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di incompetenza territoriale, per essere valida, deve contestare tutti i possibili fori alternativi previsti dalla legge. In un caso di diffamazione, i convenuti avevano indicato due fori alternativi ma ne avevano omesso un terzo. La Corte ha ritenuto l'eccezione incompleta e, quindi, inefficace, confermando la competenza del giudice originariamente adito. La decisione sottolinea che l'onere della contestazione completa spetta al convenuto e che il vizio può essere rilevato d'ufficio.
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Competenza fideiussione antitrust: la Cassazione decide
In un caso di opposizione a un atto di precetto, i debitori contestavano sia la validità di un mutuo, sia la nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza fideiussione antitrust spetta esclusivamente alla Sezione Specializzata in materia di Impresa. Tuttavia, questa competenza speciale non attira le altre domande connesse, come l'opposizione al precetto, che restano di competenza del tribunale ordinario. La Corte ha quindi ordinato la separazione dei procedimenti, chiarendo che solo una connessione 'qualificata' può giustificare uno spostamento di competenza.
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Competenza territoriale appalti: decide la sede INPS
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza territoriale in materia di appalti. In caso di responsabilità solidale del committente per i contributi previdenziali non versati dal subappaltatore, il tribunale competente è quello del luogo in cui ha sede l'ufficio dell'ente previdenziale incaricato della riscossione, e non quello della sede del committente. Questo principio sulla competenza territoriale negli appalti vale anche se è il committente a iniziare la causa per contestare il debito.
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Piano ammortamento assente: leasing nullo? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14575/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di contratti di leasing. La Corte ha accolto il ricorso di un debitore, affermando che la mancata produzione del piano di ammortamento determina la nullità del contratto per indeterminatezza dell'oggetto. Secondo i giudici, l'assenza di tale documento impedisce di verificare le modalità di calcolo degli interessi e la loro conformità alla legge. È stata invece respinta la tesi secondo cui il foro speciale del consumatore (applicabile al garante) potesse estendersi anche al debitore principale non consumatore.
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Foro competente appalto: la scelta spetta al lavoratore
La Corte di Cassazione stabilisce che in una causa per appalto illecito, il lavoratore ha la facoltà di scegliere il foro competente. Può legittimamente citare in giudizio la società utilizzatrice presso il tribunale dove ha sede l'azienda, anche se la prestazione lavorativa si è svolta in un'altra circoscrizione. Questa decisione chiarisce l'applicazione dei criteri alternativi previsti dalla legge sul foro competente appalto, dando prevalenza alla scelta del ricorrente.
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Eccezione di incompetenza: come formularla bene
Un fideiussore ha citato in giudizio una società di gestione crediti. Quest'ultima ha sollevato un'eccezione di incompetenza territoriale, accolta in primo grado. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'eccezione era inefficace perché incompleta: la convenuta non aveva contestato tutti i possibili fori concorrenti applicabili. La competenza è stata quindi confermata in capo al primo giudice adito.
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