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Art. 316 Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 316 Codice Penale

Termine indagini ignoti: quando il GIP può fissarlo?
La Corte di Cassazione ha stabilito che non è abnorme l'ordinanza con cui il GIP, in un procedimento contro ignoti, ordina ulteriori indagini e fissa un termine per il loro compimento. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero, chiarendo che la sanzione dell'inutilizzabilità degli atti compiuti oltre la scadenza non si applica ai procedimenti contro ignoti. Di conseguenza, fissare un termine indagini ignoti non crea alcun pregiudizio per l'accusa e rientra nei poteri del giudice.
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Peculato del professionista delegato: la Cassazione
Un professionista, nominato custode in una procedura di espropriazione immobiliare, si appropriava di oltre 162.000 euro destinati agli eredi del debitore, utilizzando false autorizzazioni del giudice. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato del professionista delegato, respingendo la tesi difensiva che mirava a riqualificare il reato in truffa. Secondo la Corte, il professionista aveva già la disponibilità giuridica del denaro in virtù del suo ruolo pubblico; i falsi documenti sono stati solo un espediente per mascherare l'appropriazione, non il mezzo per ottenerne il possesso.
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Accesso pubblico impiego: condanna penale e diniego
La Corte di Cassazione ha stabilito che una Pubblica Amministrazione può legittimamente negare l'assunzione a un candidato per una condanna penale che, sebbene non sia causa di esclusione automatica, costituirebbe motivo di licenziamento. Questa decisione sottolinea il principio di parallelismo tra i requisiti per l'accesso pubblico impiego e quelli per il mantenimento del rapporto di lavoro, affidando all'ente una valutazione discrezionale ma motivata sulla compatibilità della condanna con le mansioni da svolgere.
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