LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 308 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 308 Codice di Procedura Penale

Utilizzabilità delle intercettazioni: vittoria in Cassazione
Un imprenditore ha subito la misura cautelare del divieto di esercitare attività d'impresa per un anno. Il giudice ha riqualificato l'accusa iniziale da corruzione a traffico di influenze illecite. L'imprenditore ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'utilizzabilità delle intercettazioni, poiché autorizzate per un reato grave ma poi impiegate per un reato che non ne consente l'uso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato la decisione impugnata. I giudici hanno stabilito che occorre verificare con rigore se l'autorizzazione iniziale fosse sorretta da indizi seri oppure se abbia costituito un'elusione dei limiti di legge. Il procedimento torna ora al Tribunale per valutare nuovamente l'utilizzabilità delle intercettazioni.
Continua »
Estradizione e custodia cautelare: niente sconto per la cauzione
L'Indagato, sottoposto a procedura di estradizione negli Emirati Arabi Uniti su richiesta italiana, viene scarcerato all'estero dietro cauzione con obbligo di firma e divieto di espatrio. Una volta consegnato all'Italia, la difesa chiede di sottrarre tale periodo dai termini massimi della carcerazione preventiva. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La decisione chiarisce le regole su estradizione e custodia cautelare: la legge italiana consente di calcolare unicamente i periodi di vera e propria custodia cautelare sofferti all'estero. Le misure non custodiali e la libertà provvisoria su cauzione concesse da Stati esteri non riducono la durata della detenzione in Italia. L'Indagato perde il ricorso e subisce la condanna al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Termini massimi di custodia cautelare: il no della Cassazione
L'Indagato, latitante a Dubai, era destinatario di una misura di custodia in carcere in Italia per reati tributari e autoriciclaggio. Arrestato all'estero ai fini dell'estradizione, veniva subito liberato dalle autorità locali con il solo divieto di espatrio e ritiro del passaporto. La difesa chiedeva la revoca della misura italiana, sostenendo che il periodo all'estero equivalesse alla carcerazione e che fossero decorsi i termini massimi di custodia cautelare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le misure restrittive diverse dalla reale privazione della libertà sofferte all'estero non possono essere computate per il calcolo della durata massima della custodia cautelare in Italia.
Continua »
Peculato e sospensione dal servizio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la misura interdittiva della sospensione dal pubblico servizio per dieci mesi nei confronti di una dipendente di un ente postale accusata di peculato. L'indagata avrebbe effettuato operazioni illecite sui libretti di risparmio di clienti vulnerabili. La difesa sosteneva che il trasferimento interno a mansioni diverse avesse annullato il rischio di reiterazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che il mutamento di ufficio non neutralizza la pericolosità sociale e l'attitudine delinquenziale, rendendo necessaria la misura cautelare giudiziaria.
Continua »
Retrodatazione misure cautelari: la decisione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio di retrodatazione misure cautelari non si applica se la sequenza di provvedimenti non custodiali (come divieto e obbligo di dimora) viene interrotta da una misura qualitativamente diversa e più grave, come gli arresti domiciliari. Tale interruzione fa decorrere un nuovo termine di durata dal momento della notifica della nuova misura, impedendo di sommare i periodi ai fini del calcolo del termine massimo di fase.
Continua »