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Art. 308 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 308 Codice di Procedura Penale

Revoca misura cautelare: i limiti del giudice d’appello
Un imputato, sottoposto a divieto di dimora, ha chiesto la revoca misura cautelare. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che in sede di appello il giudice non può riesaminare le condizioni originarie, ma solo valutare fatti nuovi, come una successiva condanna, per confermare la pericolosità del soggetto.
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Aggravamento misura cautelare: quando è legittimo?
Un soggetto sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora subisce un aggravamento in arresti domiciliari a seguito di reiterate violazioni. Il suo ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile perché le censure erano tardive o non erano state sollevate correttamente nei precedenti gradi di giudizio. La sentenza chiarisce i limiti del ricorso e le condizioni per l'aggravamento misura cautelare.
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Ricorso inammissibile per carenza di interesse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo sottoposto a misura cautelare per il furto di una bicicletta. L'imputato contestava unicamente la sussistenza dell'aggravante dell'esposizione a pubblica fede. La Corte ha stabilito che, dato il reato e l'arresto in quasi flagranza, la misura cautelare sarebbe stata applicabile a prescindere dalla presenza dell'aggravante, rendendo il ricorso inutile per mancanza di un interesse concreto a un esito favorevole.
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Misure cautelari non custodiali: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di alcuni imputati, chiarendo il calcolo dei termini di durata massima per le misure cautelari non custodiali. La sentenza conferma che, in caso di sostituzione di una misura con un'altra di tipo non detentivo, i termini non si sommano. Ogni nuova misura fa decorrere un nuovo e autonomo termine di fase, a differenza di quanto avviene per le misure detentive, consolidando un importante principio di procedura penale.
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Inammissibilità del ricorso per carenza d’interesse
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso avverso un'ordinanza che rideterminava la durata di una misura cautelare. La decisione si fonda sulla carenza di interesse del ricorrente, poiché il termine della misura era già decorso al momento del giudizio di legittimità, rendendo la pronuncia priva di effetti concreti per l'indagato.
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Misure interdittive e appalti: la Cassazione decide
Un imprenditore, indagato per frode in appalti pubblici, ha impugnato la misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha evidenziato che alcuni motivi di ricorso erano stati presentati per la prima volta in quella sede, risultando proceduralmente inammissibili. Inoltre, ha ritenuto logica e ben motivata la valutazione degli indizi, basata su intercettazioni che dimostravano l'intenzione di non eseguire i lavori a regola d'arte e di avvalersi di un subappalto non autorizzato.
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