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Art. 298 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 298 Codice di Procedura Civile

Morte del difensore: sentenza nulla e processo interrotto
Un professionista legale ha promosso un ricorso per ottenere il pagamento del compenso da una cliente per l'attività svolta in una causa. Il Tribunale ha accolto la richiesta condannando la cliente. La donna ha quindi impugnato il provvedimento, dimostrando che il suo unico legale difensore era deceduto prima della decisione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che l'interruzione del processo per morte del difensore avviene automaticamente al momento del decesso. Non serve alcuna comunicazione formale al giudice o alla controparte. Tutti gli atti compiuti dopo la scomparsa del legale, compresa la decisione finale del Tribunale, risultano radicalmente nulli per lesione del diritto di difesa.
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Dichiarazione di fallimento: valida anche durante il blocco Covid
Una società di carburanti ha impugnato la dichiarazione di fallimento emessa dal Tribunale durante il primo lockdown del 2020. La società sosteneva che la dichiarazione di fallimento fosse nulla perché pronunciata nel periodo di sospensione straordinaria delle procedure per l'emergenza Covid-19 e che i debiti fiscali, temporaneamente sospesi per legge, non dovessero essere conteggiati per valutarne l'insolvenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la sospensione emergenziale riguardava i termini processuali e non impediva l'adozione di provvedimenti decisori già maturi. Inoltre, la valutazione dello stato di insolvenza spetta ai giudici di merito e non può essere ridiscussa in Cassazione se motivata correttamente, soprattutto quando i debiti fiscali sospesi rappresentano solo una minima parte del debito complessivo.
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