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Art. 298 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 298 Codice di Procedura Civile

Onere probatorio accertamento: chi prova il valore?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento per un maggior valore di un immobile venduto. La Corte ha chiarito l'onere probatorio nell'accertamento, stabilendo che è sufficiente per l'Agenzia delle Entrate basare la rettifica su elementi presuntivi come perizie e dati comparativi. Spetta poi al contribuente fornire prove contrarie concrete e sufficienti. L'ordinanza ha anche precisato che non è necessario allegare all'avviso gli atti di compravendita usati per la comparazione, essendo sufficiente la loro indicazione.
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Litisconsorzio necessario: notifica e integrazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul merito di un ricorso relativo a un'opposizione agli atti esecutivi. Il motivo è un vizio procedurale: il ricorso principale non era stato notificato a tutte le parti che avevano partecipato al precedente grado di giudizio, le quali sono considerate litisconsorti necessari. La Corte ha quindi ordinato ai ricorrenti di integrare il contraddittorio, notificando l'atto a tutte le parti mancanti entro un termine perentorio, per garantire il corretto svolgimento del processo.
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Interruzione del processo: morte della parte e nullità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello perché emessa dopo la formale dichiarazione di morte di una delle parti. La Corte ha chiarito che, se la dichiarazione avviene prima della chiusura della discussione, si verifica l'interruzione del processo automatica. Qualsiasi atto successivo, inclusa la sentenza, è nullo. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione in diversa composizione.
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Processo tributario interrotto: da quando riparte?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22967/2025, ha stabilito un principio fondamentale sul processo tributario interrotto a causa del fallimento di una parte. La Corte ha chiarito che, sebbene l'interruzione sia un effetto automatico della dichiarazione di fallimento, il termine semestrale per la riassunzione del giudizio decorre non dalla conoscenza dell'evento, ma dalla data in cui il giudice tributario emette il provvedimento formale che dichiara l'interruzione. Di conseguenza, è stata annullata la decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato estinto il processo per tardiva riassunzione.
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Amministrazione straordinaria processo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di appalto pubblico in cui una delle parti è stata ammessa all'amministrazione straordinaria durante il processo. La Corte ha stabilito che la mancata interruzione del giudizio costituisce una nullità relativa, che può essere eccepita solo dalla parte protetta dalla norma, ovvero l'impresa insolvente, e non dalla controparte (il Comune). Pertanto, la sentenza emessa è valida tra le parti ma inopponibile alla massa dei creditori. L'ordinanza chiarisce importanti principi sull'amministrazione straordinaria processo e sulla validità degli atti processuali.
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Equa riparazione: no indennizzo se il processo è estinto
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha negato il diritto all'equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo a un cittadino i cui procedimenti giudiziari si erano estinti per inattività. La decisione ribadisce che la legge "Pinto" non riconosce alcun indennizzo quando la parte interessata non coltiva con diligenza il proprio giudizio, poiché l'estinzione del processo per inerzia preclude la possibilità di lamentare un danno da ritardo.
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Autosufficienza del ricorso: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due clienti contro un avvocato per il pagamento dei compensi professionali. La decisione si fonda sul principio di autosufficienza del ricorso, evidenziando come le ricorrenti non abbiano fornito alla Corte gli elementi necessari per valutare le loro censure. L'ordinanza ribadisce che il ricorso per cassazione deve essere completo e non può demandare al giudice la ricerca di atti nel fascicolo di causa, confermando la condanna al pagamento emessa in primo grado.
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Riassunzione processo: quando è nulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di una Corte di Giustizia Tributaria perché il processo era stato ripreso d'ufficio dal giudice, anziché su istanza di parte. La Corte ha chiarito che la riassunzione processo, dopo una sospensione, può avvenire solo su impulso di una delle parti e solo dopo che la causa della sospensione è effettivamente cessata (ad esempio, con il passaggio in giudicato di una sentenza pregiudiziale). Gli atti compiuti durante la sospensione, inclusa la sentenza, sono radicalmente nulli.
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Atti impositivi: guida alla distinzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19225/2025, ha stabilito che le intimazioni di pagamento successive a sentenze tributarie non sono 'atti impositivi' e, pertanto, non beneficiano della sospensione dei termini per la definizione agevolata. Il caso riguardava una società in liquidazione che aveva impugnato tali intimazioni, ma il cui appello è stato dichiarato tardivo. La Corte ha chiarito che questi atti, non introducendo una nuova pretesa fiscale ma limitandosi a richiedere il pagamento di un debito già accertato, rientrano nella mera fase di riscossione, escludendoli dai benefici fiscali previsti per le controversie su atti impositivi.
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Sospensione processo tributario: quando riattivarlo?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della sospensione del processo tributario, stabilendo un principio fondamentale. Il caso riguardava una associazione sportiva il cui processo era stato sospeso in attesa della definizione di un'altra causa. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato estinto il giudizio per mancata riassunzione entro sei mesi dal deposito della sentenza pregiudiziale. La Cassazione ha ribaltato tale decisione, chiarendo che il termine semestrale per la riassunzione decorre non dal semplice deposito della sentenza, ma dal suo passaggio in giudicato, ovvero quando diventa definitiva e inoppugnabile.
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