L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro una Società Contribuente per recuperare un credito IVA di 100.000 euro, che la società aveva portato in detrazione dopo il silenzio dell'ufficio su una richiesta di rimborso. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La notifica del ricorso è avvenuta il 16 aprile 2020, ossia durante la sospensione dei termini processuali disposta dal Governo per l'emergenza sanitaria da COVID-19. Poiché durante tale periodo era vietato compiere atti processuali non urgenti, la notifica effettuata è nulla e priva di effetti. Di conseguenza, la Società Contribuente vince la causa e l'accertamento fiscale decade.
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