LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2960 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2960 Codice Civile

Prescrizione presuntiva: ammissione parziale debito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31935/2025, ha chiarito che l'eccezione di prescrizione presuntiva non può essere sollevata dal debitore che ammetta, anche implicitamente, di non aver estinto l'intero debito. Nel caso specifico, due clienti si erano opposti al pagamento della parcella di un avvocato invocando la prescrizione, ma avevano anche dichiarato di aver effettuato 'più pagamenti' nel tempo. Secondo la Corte, tale affermazione equivale a un'ammissione della parziale permanenza dell'obbligazione, rendendo incompatibile la difesa basata sulla presunzione di avvenuto pagamento e rigettando così il ricorso.
Continua »
Composizione collegiale: nullità decisione monocratica
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Nola relativa al pagamento di compensi professionali a un avvocato. Il motivo principale dell'annullamento risiede in un vizio di procedura: la decisione è stata presa da un giudice monocratico anziché da un collegio, come espressamente richiesto dalla legge per questa tipologia di controversie. La Suprema Corte ha ribadito che la violazione delle norme sulla composizione collegiale del giudice comporta la nullità del provvedimento, cassando la decisione e rinviando la causa allo stesso Tribunale per un nuovo esame da parte di un organo correttamente composto.
Continua »
Prescrizione presuntiva: quando è inefficace
Un avvocato chiede il pagamento dei compensi a una ex cliente, che si oppone invocando la prescrizione presuntiva e contestando il debito nel merito. La Cassazione chiarisce che la contestazione del debito è incompatibile con l'eccezione di prescrizione presuntiva, che si fonda sulla presunzione di avvenuto pagamento. L'ordinanza della Corte d'Appello è stata quindi annullata con rinvio.
Continua »
Falso giuramento: risarcimento e nesso causale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6507/2025, ha chiarito i contorni della responsabilità civile per falso giuramento. Nel caso di specie, due soggetti avevano vinto una causa per competenze professionali giurando il falso. La Corte ha confermato la loro condanna al risarcimento, stabilendo che il danno è pari al credito originario non riscosso dalla controparte, se non contestato nel quantum. È stato inoltre precisato che il giudice civile, pur dovendo compiere una valutazione autonoma, può legittimamente basare il proprio convincimento sulle risultanze del processo penale. La Corte ha parzialmente accolto il ricorso, correggendo solo la liquidazione dei danni per escludere le spese del processo penale, che seguono un regime diverso.
Continua »