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Art. 2960 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2960 Codice Civile

Crediti Professionali: La Genericità non Basta per l’Interruzione della Prescrizione
Un Avvocato ha chiesto a un Condominio il pagamento di compensi professionali. Il Condominio ha eccepito la prescrizione presuntiva del credito. Il Tribunale ha accolto questa eccezione, ritenendo che alcune comunicazioni dell'Avvocato non fossero idonee a interrompere la prescrizione. L'Avvocato ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha stabilito che per l'interruzione della prescrizione, una richiesta di pagamento deve essere specifica e non generica, soprattutto in presenza di più rapporti tra le parti. Ha dichiarato il ricorso dell'Avvocato inammissibile, confermando la decisione precedente e condannandolo a pagare le spese legali al Condominio.
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Prescrizione presuntiva: addio al compenso senza giuramento
Gli eredi di un professionista contabile hanno citato in giudizio una cliente per ottenere il pagamento di prestazioni mai saldate. La cliente si è difesa sostenendo l'avvenuta estinzione del debito ed eccependo la prescrizione presuntiva. In tale situazione, l'unica arma legale a disposizione dei creditori per vincere la causa consisteva nel deferire il giuramento decisorio alla controparte. Tuttavia, nel corso del giudizio, il difensore degli eredi ha espressamente rinunciato a questo mezzo di prova. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta dei creditori, dichiarando inammissibile il ricorso e condannando gli eredi al pagamento delle spese legali a favore della cliente.
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Prescrizione presuntiva: il curatore vince se non sa?
Una professionista ha richiesto l'ammissione al passivo fallimentare per compensi professionali non riscossi. Il curatore ha bloccato la richiesta opponendo l'eccezione di prescrizione presuntiva. La creditrice ha quindi deferito il giuramento decisorio al curatore per accertare il mancato pagamento. Il curatore ha giurato di non avere notizia di pagamenti eseguiti dalla società. Il Tribunale ha ritenuto che tale dichiarazione di ignoranza liberasse il fallimento dal debito. La Corte di Cassazione, evidenziando il rischio di privare il creditore di ogni tutela difensiva, ha sospeso il giudizio e rimesso la questione alle Sezioni Unite.
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Prescrizione presuntiva: il curatore può bloccare i crediti?
Un professionista ha richiesto l'ammissione al passivo del proprio compenso professionale per l'attività svolta a favore di una società prima del suo fallimento. Il curatore ha eccepito la prescrizione presuntiva triennale, sostenendo l'avvenuta estinzione del debito per decorso del termine di legge. Il giudice delegato e il tribunale hanno respinto le pretese del creditore. Il professionista ha proposto ricorso denunciando l'impossibilità di difendersi, mancando la facoltà di deferire il giuramento decisorio al curatore. La Prima Sezione Civile ha rilevato contrasti interpretativi insanabili sulla posizione del curatore e sull'efficacia delle sue dichiarazioni di ignoranza dei fatti. Di conseguenza, i giudici hanno rimesso la questione alle Sezioni Unite per chiarire l'operatività della prescrizione presuntiva nelle procedure concorsuali.
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Prescrizione Presuntiva: Avvocato vs Fallimento, la Cassazione Interviene
Un Avvocato ha chiesto l'ammissione dei suoi crediti professionali nel fallimento di un'Azienda. Il Curatore fallimentare ha eccepito la prescrizione presuntiva dei crediti. I giudici di merito hanno accolto l'eccezione, rigettando la domanda dell'Avvocato. L'Avvocato ha proposto ricorso in Cassazione, contestando l'applicabilità della prescrizione presuntiva e l'inammissibilità del giuramento decisorio contro il curatore. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la complessità e l'importanza delle questioni giuridiche sollevate, in particolare sul diritto alla prova del creditore. Ha quindi rinviato la causa a pubblica udienza per una discussione approfondita, senza decidere nel merito.
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Prescrizione presuntiva nel fallimento: il Curatore non può ignorare
Un Professionista ha chiesto l'ammissione di un credito per servizi professionali nel fallimento di un'Azienda. Il Curatore fallimentare ha eccepito la `prescrizione presuntiva`, sostenendo che il debito fosse stato pagato. Il Professionista ha deferito al Curatore il `giuramento decisorio`. Il Curatore ha dichiarato di non sapere se il pagamento fosse avvenuto. Il Tribunale ha respinto la richiesta del Professionista. La Corte di Cassazione ha cassato la decisione, stabilendo che la dichiarazione di "non sapere" del Curatore è equiparabile a un mancato giuramento. Questo rende inefficace l'eccezione di `prescrizione presuntiva` e ripristina la parità processuale.
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Prescrizione presuntiva dei crediti: lite tra avvocato e debitore
Un avvocato ha chiesto l'ammissione al passivo di una compagnia assicurativa in liquidazione coatta amministrativa per oltre novantamila euro di compensi non pagati. Il Tribunale ha riconosciuto solo una frazione del credito, accogliendo l'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata dal commissario liquidatore e rigettando la richiesta di giuramento decisorio avanzata dal legale. Il professionista ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando l'applicabilità di tale prescrizione a contratti scritti complessi e difendendo il diritto di deferire il giuramento. La Suprema Corte ha sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per attendere la decisione delle Sezioni Unite su questioni analoghe.
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Prescrizione presuntiva: l’avvocato perde le vecchie parcelle
Un avvocato ha chiesto il pagamento delle proprie competenze professionali per un vecchio sfratto terminato prima del 1991. Il cliente si è opposto eccependo la prescrizione presuntiva del credito. La Corte di Appello ha accolto l'eccezione del cliente, revocando il decreto ingiuntivo. L'avvocato ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che vi fosse stato un riconoscimento del debito e lamentando la mancata ammissione del giuramento decisorio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che, di fronte alla prescrizione presuntiva, il creditore può difendersi solo ottenendo l'ammissione del debitore o deferendo il giuramento decisorio. L'avvocato perde definitivamente la causa e deve pagare le spese processuali.
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Prescrizione presuntiva: gli eredi battono il professionista
Un professionista ha chiesto agli eredi di un cliente il pagamento di oltre 45.000 euro per attività di progettazione. Gli eredi si sono opposti eccependo la prescrizione presuntiva triennale del credito e, in via subordinata, la compensazione con un controcredito per vizi dell'opera. Il professionista ha sostenuto l'incompatibilità tra le due difese, affermando che la compensazione escludesse la presunzione di estinzione del debito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del professionista, stabilendo che la prescrizione presuntiva non si riferisce solo al pagamento, ma a qualsiasi causa di estinzione dell'obbligazione. Di conseguenza, l'eccezione di compensazione è pienamente compatibile con la presunzione di estinzione del debito. Il professionista perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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