LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2942 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2942 Codice Civile

Prescrizione contributi consortili: la Cassazione decide
Un consorzio di bonifica rivendicava la prescrizione decennale per i contributi irrigui, ma un'azienda agricola si opponeva, sostenendo il termine di cinque anni. La Corte di Cassazione ha confermato la prescrizione contributi consortili quinquennale, classificando tali oneri come prestazioni periodiche. Inoltre, ha chiarito che una legge regionale che sospende la riscossione non interrompe né sospende la prescrizione, la cui disciplina è di competenza esclusiva dello Stato.
Continua »
Ius postulandi funzionario: limiti e conseguenze
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30773/2025, ha stabilito che la norma che consente a un funzionario della Pubblica Amministrazione di rappresentarla in giudizio (ius postulandi) non si applica alle controversie relative al lavoro carcerario. Di conseguenza, l'eccezione di prescrizione sollevata dal funzionario del Ministero della Giustizia in primo grado è stata dichiarata invalida, in quanto proposta da un soggetto privo dei necessari poteri rappresentativi. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione contributi consortili: 5 anni, non 10
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29392/2025, ha stabilito che la prescrizione per i contributi consortili di bonifica è quinquennale e non decennale. Il caso riguardava la richiesta di pagamento di contributi per gli anni 2006, 2007 e 2008. La Corte ha qualificato tali contributi come prestazioni periodiche, soggette quindi al termine breve previsto dall'art. 2948, n. 4, c.c. È stato inoltre chiarito che una legge regionale che sospende la riscossione non sospende anche il decorso della prescrizione.
Continua »
Prescrizione contributi consortili: 5 anni, non 10
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29396/2025, ha stabilito che la prescrizione per i contributi consortili di bonifica è quinquennale e non decennale. La Corte ha qualificato tali contributi come tributi locali a carattere periodico, rientranti nella previsione dell'art. 2948, n. 4 c.c. È stato inoltre chiarito che il termine di prescrizione decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di approvazione del piano di riparto, e non dalla data di approvazione stessa. Respinta la tesi del consorzio che invocava la sospensione della prescrizione a causa di una legge regionale che aveva sospeso la riscossione.
Continua »
Azione revocatoria: prova della scientia damni
La Corte di Cassazione si pronuncia su un'azione revocatoria, confermando che la consapevolezza del terzo di arrecare pregiudizio al creditore (scientia damni) può essere provata tramite presunzioni, come i rapporti di parentela. Viene inoltre ribadito che il cessionario di un credito subentra negli effetti dell'azione revocatoria già intrapresa dal creditore originario. La Corte rigetta sia il ricorso principale della società beneficiaria dell'atto dispositivo, sia quello incidentale dei debitori, che contestavano l'esistenza del credito e la legittimazione del nuovo creditore.
Continua »
Partecipatio fraudis: prova e vincoli di parentela
La Corte di Cassazione conferma la revoca di una vendita immobiliare tra un debitore e una società amministrata da un suo parente. Si stabilisce che la prova della 'partecipatio fraudis', cioè la consapevolezza dell'acquirente di danneggiare i creditori, può essere raggiunta attraverso un insieme di indizi gravi, precisi e concordanti, tra cui il legame di parentela. La Corte chiarisce anche che il nuovo creditore, a seguito di una cessione, acquisisce automaticamente il diritto di proseguire l'azione revocatoria iniziata dal cedente. L'ordinanza rigetta sia il ricorso principale dell'acquirente che quello incidentale del debitore.
Continua »
Arricchimento senza causa: no se il diritto è prescritto
Una partecipante a un progetto formativo non ha ricevuto l'ultima rata della borsa di studio. Dopo aver vinto in primo grado, la sua richiesta è stata respinta in appello perché il diritto si era prescritto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, specificando che l'azione per arricchimento senza causa non può essere utilizzata come rimedio quando la domanda principale è prescritta per inerzia del titolare del diritto.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente aveva impugnato un'intimazione di pagamento per un debito IVA risalente, sostenendo l'avvenuta prescrizione. Mentre il caso era pendente in Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata, saldando integralmente il debito. La Corte, preso atto del pagamento e della conseguente cessazione della materia del contendere, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, con spese a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Prescrizione quinquennale: quando si applica ai sussidi
Una cittadina ha richiesto il pagamento di un sussidio mensile a un'amministrazione regionale. Sebbene il Giudice di Pace le avesse dato ragione, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione applicando la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza d'appello, chiarendo i limiti dell'appello contro le sentenze di equità e l'impossibilità di ricorrere all'azione di arricchimento senza causa quando il diritto principale è prescritto.
Continua »
Prescrizione concordato: quando si sospende?
Una società in concordato preventivo ha chiesto al tribunale di dichiarare prescritti i debiti verso i suoi creditori, sostenendo che il termine di prescrizione fosse decorso dalla data di omologa del piano. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che la prescrizione nel concordato viene sospesa dopo la fase di omologa. Il piano omologato rende i crediti temporaneamente inesigibili, creando un impedimento legale che sospende la prescrizione fino alla scadenza dei termini di pagamento previsti dal piano stesso.
Continua »
Prescrizione concordato preventivo: la Cassazione chiarisce
Una società in liquidazione e in concordato preventivo ha agito in giudizio per far dichiarare la prescrizione dei crediti vantati nei suoi confronti. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un importante principio sulla prescrizione nel concordato preventivo. La Corte ha chiarito che, dopo l'omologazione del concordato, si verifica una sospensione della prescrizione per tutti i crediti anteriori. Questo perché l'omologazione rende i crediti temporaneamente inesigibili, in attesa che vengano rispettate le modalità e i tempi di pagamento previsti dal piano. Tale inesigibilità costituisce un impedimento giuridico all'esercizio del diritto che, ai sensi dell'art. 2935 c.c., sospende il decorso del termine di prescrizione fino alla scadenza dei termini di pagamento fissati nel piano concordatario.
Continua »