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Art. 2938 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2938 Codice Civile

Eccezione di prescrizione: come formularla in giudizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che per sollevare una valida eccezione di prescrizione è sufficiente manifestare in modo inequivocabile la volontà di avvalersi dell'estinzione del diritto per il decorso del tempo. Non è necessario specificare il termine esatto (es. decennale) o il momento iniziale. La Corte ha ritenuto sufficiente la dicitura "ampia prescrizione" usata da un locatore per limitare la richiesta di restituzione di canoni versati in eccesso, confermando la decisione della Corte d'Appello e dichiarando inammissibile il ricorso del conduttore.
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Risarcimento medici specializzandi e prescrizione
La Corte di Cassazione chiarisce le regole su prescrizione e quantificazione del risarcimento per i medici che frequentarono le scuole di specializzazione prima del 1991 senza ricevere un'adeguata remunerazione. La Corte conferma che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999 e che l'importo del risarcimento deve essere calcolato sulla base della Legge n. 370/1999, non del successivo D.Lgs. n. 257/1991. La sentenza accoglie il ricorso dell'amministrazione statale sull'importo e rigetta quello di un medico sulla decorrenza della prescrizione.
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Risarcimento Medici Specializzandi: la Prescrizione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto al risarcimento dei medici specializzandi per la mancata retribuzione durante i corsi frequentati prima del 1991, a causa della tardiva attuazione di direttive europee da parte dell'Italia. La Corte ha rigettato i ricorsi, confermando il proprio orientamento consolidato secondo cui il termine di prescrizione decennale per tale diritto decorre dal 27 ottobre 1999. A quella data, con l'entrata in vigore della Legge n. 370/99, si è cristallizzato l'inadempimento dello Stato, rendendo il danno certo e azionabile. Di conseguenza, le azioni intraprese oltre il 2009 sono state considerate tardive e quindi prescritte.
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Atti impugnabili: la richiesta di documenti è diniego?
Una società finanziaria, dopo aver acquisito un credito IRPEG, ne chiedeva il rimborso. L'Amministrazione Finanziaria rispondeva con ripetute richieste di integrazione documentale. La Corte di Cassazione ha stabilito che tali richieste, se manifestano la volontà di non procedere al rimborso, non sono meri atti interlocutori ma veri e propri atti impugnabili, in quanto configurano un diniego sostanziale del diritto del contribuente, superando una lettura restrittiva della normativa.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha rigettato il ricorso di un medico specializzando che chiedeva il risarcimento dei danni per la tardiva attuazione di direttive europee. Il punto centrale è la prescrizione del risarcimento medici. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Tale legge, pur non risolvendo del tutto la questione, ha creato la certezza giuridica necessaria per poter agire in giudizio, rendendo infondata la tesi di una perdurante incertezza.
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Prescrizione medici specializzandi: la data decisiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la loro formazione, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato sulla prescrizione medici specializzandi, stabilendo che il termine decennale per agire in giudizio decorre irrevocabilmente dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Questa legge, sanando solo parzialmente l'inadempimento dello Stato, ha reso certa e definitiva la lesione del diritto per tutti gli altri medici, facendo scattare il 'dies a quo' della prescrizione.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici, confermando la prescrizione del loro diritto al risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. La Corte ha ribadito che il termine di prescrizione per i medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999, momento in cui l'inadempimento dello Stato è divenuto definitivo.
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Litisconsorzio necessario: compenso custode e nullità
Una società custode di veicoli sequestrati ha agito in giudizio contro il Ministero della Giustizia e quello dell'Economia per ottenere il pagamento delle proprie spettanze. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso incidentale dei Ministeri, ha dichiarato la nullità del procedimento per violazione del litisconsorzio necessario. La Corte ha stabilito che, in cause di questo tipo, devono essere citati in giudizio tutti i soggetti potenzialmente obbligati al pagamento, inclusi il Pubblico Ministero e gli originari aventi diritto alla restituzione dei beni, per garantire l'integrità del contraddittorio.
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Onere della prova affidamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28990/2025, ha rigettato il ricorso di un correntista, confermando che l'onere della prova dell'affidamento bancario, inclusa la specificazione del suo limite, spetta interamente al cliente. Tale prova è fondamentale per contrastare l'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca riguardo alle rimesse effettuate sul conto. La Corte ha chiarito che senza la dimostrazione precisa del limite del fido, è impossibile distinguere tra rimesse solutorie (che estinguono un debito) e ripristinatorie (che ricostituiscono la disponibilità), rendendo di fatto inefficace la difesa del correntista. La documentazione della Centrale Rischi è stata ritenuta insufficiente a tal fine.
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Prescrizione compenso gratuito patrocinio: i chiarimenti
Un avvocato si è visto negare il compenso per gratuito patrocinio a causa della prescrizione presuntiva di tre anni. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che per i crediti verso lo Stato si applica la prescrizione ordinaria decennale. Inoltre, ha ribadito che la prescrizione presuntiva non può essere rilevata d'ufficio dal giudice, ma deve essere eccepita dal debitore. La sentenza chiarisce i termini di prescrizione del compenso per gratuito patrocinio.
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Risarcimento medici specializzandi: Cassazione e termini
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito il suo orientamento consolidato sul risarcimento medici specializzandi per la mancata corresponsione della borsa di studio prima del 1991. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che il termine di prescrizione decennale per l'azione di risarcimento del danno decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Secondo i giudici, tale legge ha reso definitiva l'inadempienza dello Stato, cristallizzando il diritto al risarcimento e facendo partire il conto alla rovescia per la prescrizione, rendendo tardive le azioni legali successive.
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Prescrizione manleva assicurativa: la decisione della Corte
In un complesso caso di danni da infiltrazioni, un'impresa appaltatrice ha richiesto la manleva alle proprie assicurazioni. La Cassazione interviene sulla questione della prescrizione manleva assicurativa, stabilendo che il termine va calcolato separatamente per ogni singola fonte di responsabilità (contrattuale ed extracontrattuale). La Corte cassa la sentenza d'appello che aveva erroneamente unificato la decorrenza della prescrizione, rinviando per una nuova valutazione.
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Risarcimento medici specializzandi: la prescrizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11318/2025, si è pronunciata su una serie di ricorsi presentati da medici specializzandi che chiedevano il risarcimento dei danni per la mancata attuazione di direttive europee relative alla loro retribuzione. La questione centrale era la decorrenza del termine di prescrizione decennale. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il dies a quo (giorno iniziale) per la prescrizione è il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Tale legge, riconoscendo il diritto solo ad alcuni medici, ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato per tutti gli altri, rendendo il loro diritto al risarcimento certo ed esigibile. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato inammissibili o ha rigettato la maggior parte dei ricorsi. Ha accolto un solo ricorso, non per la questione della decorrenza, ma per il mancato esame da parte della corte di merito di un atto potenzialmente interruttivo della prescrizione, rinviando il caso per un nuovo esame su quel punto specifico.
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Eccezione di prescrizione: quando è valida per tutti
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'eccezione di prescrizione è valida anche se contiene un errore materiale, come un nome sbagliato, a condizione che l'intenzione di estenderla a tutte le parti sia chiaramente desumibile dal contesto dell'atto. Nel caso di specie, un gruppo di medici si è visto rigettare la richiesta di remunerazione perché l'eccezione sollevata dall'amministrazione, sebbene formalmente indirizzata solo alla prima attrice, è stata interpretata come valida per tutti gli intervenuti, in base al principio di buona fede nell'interpretazione degli atti processuali.
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Eccezione di prescrizione: quando è valida per la banca
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di prescrizione sollevata da un istituto di credito in una causa per ripetizione di indebito è valida per l'intero rapporto, inclusi sia il conto corrente che l'apertura di credito collegata. La Corte ha chiarito che non è necessario per la banca sollevare due distinte eccezioni, data la gestione unitaria del rapporto. L'appello dei correntisti, che sostenevano la tardività e la genericità dell'eccezione, è stato quindi respinto, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato prescritta l'azione.
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Risarcimento specializzandi: Cassazione su prescrizione
Alcuni medici che frequentarono scuole di specializzazione tra il 1983 e il 1991 senza ricevere compenso hanno citato in giudizio lo Stato italiano per i danni derivanti dalla tardiva attuazione delle direttive UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i loro ricorsi, confermando l'estinzione del diritto al risarcimento specializzandi per prescrizione. La Corte ha ribadito il suo consolidato orientamento secondo cui il termine di prescrizione decennale ha iniziato a decorrere il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/1999. Poiché l'azione legale è stata avviata solo nel 2011, la richiesta è stata considerata tardiva.
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Impugnazione atti presupposti: quando è tardi?
Un contribuente ha contestato un avviso di mora per mancata notifica delle cartelle di pagamento presupposte. Tuttavia, non avendo impugnato precedenti avvisi di mora notificati anni prima, la Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata tempestiva impugnazione degli atti presupposti ha reso il debito definitivo e non più contestabile, precludendo ogni successiva eccezione.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi, confermando l'orientamento consolidato sulla prescrizione dei loro crediti. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione decennale per il risarcimento del danno, dovuto per la mancata remunerazione dei corsi di specializzazione frequentati tra il 1983 e il 1991, decorre dal 27 ottobre 1999. Inoltre, i ricorrenti sono stati condannati per lite temeraria, avendo insistito su tesi già ampiamente respinte dalla giurisprudenza.
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Prescrizione compenso avvocato: il giudice non può rilevarla
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel procedimento di liquidazione del compenso per il patrocinio a spese dello Stato, il giudice non può rilevare d'ufficio la prescrizione del credito del difensore. Tale eccezione deve essere sollevata esclusivamente dalla parte debitrice, in questo caso il Ministero della Giustizia. La Corte ha chiarito che il decreto di liquidazione ha natura giurisdizionale e non amministrativa, pertanto si applicano le regole ordinarie del codice civile, tra cui l'art. 2938 c.c., che riserva alla parte la facoltà di eccepire la prescrizione. Di conseguenza, è stata cassata la decisione del tribunale che aveva respinto l'istanza di un avvocato sulla base della prescrizione del compenso avvocato non eccepita dal Ministero.
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Estorsione aggravata: quando la pretesa è ingiusta
Un imprenditore minaccia un debitore, evocando il nome del padre con noti legami mafiosi, per farsi pagare una somma dovuta a una società sotto sequestro. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per estorsione aggravata, respingendo la tesi della difesa che si trattasse di un legittimo tentativo di recupero crediti. La Corte ha stabilito che la pretesa era ingiusta perché mirava a un profitto personale e non a saldare il debito con l'avente diritto (la società amministrata giudizialmente), configurando così il reato di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
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